Signor Ministro coordinatore,
Autorità,
Signore e Signori,
Buongiorno, Selamat Paghi
Sono molto lieto di inaugurare il Primo Dialogo Bilaterale tra Indonesia ed Italia in occasione della mia visita nella Repubblica di Indonesia. Si tratta di un momento di dialogo e confronto estremamente importante, che vede la partecipazione di numerose e qualificate componenti delle società civili dei nostri Paesi.
Negli ultimi anni i rapporti tra Indonesia e Italia, da sempre fondati su collaborazione e amicizia, stanno attraversando una fase di positivo e crescente rafforzamento.
Tuttavia, le nostre relazioni bilaterali, di cui abbiamo celebrato il 65° anniversario lo scorso anno, presentano ancora un amplissimo margine di crescita, che è mio auspicio possa realizzarsi nei prossimi anni per avvicinare ulteriormente i nostri popoli e i nostri Paesi.
Il 2015 ha costituito una tappa molto significativa in questo percorso, con un'intensificazione degli incontri a livello politico e numerosi Ministri indonesiani in visita in Italia.
In questo contesto credo abbia positivamente influito l'Esposizione Universale di Milano, che ha visto giungere più di ventuno milioni di visitatori, tra cui anche molti amici indonesiani, per "visitare" idealmente oltre 130 Paesi partecipanti. L'Indonesia, con il suo padiglione e molte qualificate iniziative - che ha accolto oltre 4 milioni di persone - ha fatto moltissimo per far conoscere in maniera più approfondita questo Paese, la sua cultura e le sue tradizioni.
Signore e Signori,
il rafforzamento dei rapporti bilaterali, come l'incontro di oggi dimostra, offre straordinarie opportunità per i nostri Paesi, in tutti i settori.
Il dialogo tra le culture, il rispetto delle confessioni religiose che le istituzioni dei nostri Paesi incoraggiano, consentono un ulteriore avvicinamento tra le nostre società e favoriscono la reciproca comprensione in un momento storico in cui la riaffermazione del principio della libertà religiosa e la pratica della tolleranza devono continuare a rappresentare tasselli fondamentali delle nostre convivenze civili.
In quest'ambito, Indonesia e Italia possono condividere una radicata e profonda esperienza.
L'Indonesia ospita la più grande comunità musulmana del mondo, e ha sviluppato un modello di coesistenza e pluralismo democratico meritevole di essere maggiormente conosciuto e apprezzato. Anche l'Italia ha una lunga tradizione di apertura alle altre culture e di rispetto delle fedi.
Oggi, l'evoluzione del contesto regionale, in particolare nell'area del Mediterraneo, si riverbera sulla società italiana, rendendo essenziale una riflessione meditata e profonda sul rapporto tra identità nazionale e modelli di convivenza. I grandi flussi di profughi e migranti interpellano da vicino, infatti, l'Italia e l'intera Unione Europea.
Si impone, quindi, in questo quadro, un necessario e sereno approfondimento, che tenga conto anche dei temi del dialogo tra fedi e culture diverse.
Sul piano bilaterale, le relazioni economiche tra Indonesia e Italia, già intense, hanno ancora un potenziale inespresso da cui entrambi i Paesi possono trarre grandi benefici, e sono lieto di osservare come giorno dopo giorno si assista ad un progressivo aumento degli scambi e degli investimenti, come le intese appena firmate tra le aziende dei due Paesi dimostrano in modo più che positivo. Occorre continuare sulla strada della cooperazione tra aree di integrazione regionale. Un quadro normativo comune è lo strumento per intensificare, come tutti auspichiamo, le relazioni. Unione Europea ed Asean, dunque, le protagoniste.
Intanto, siamo lieti di poter sostenere una sollecita conclusione dell'accordo di partenariato economico comprensivo tra Indonesia e Ue: servono procedure che semplifichino l'accesso al mercato ed aprano progressivamente settori nei quali attualmente vigono restrizioni al commercio e agli investimenti.
La presenza economica italiana in Indonesia risale a molti decenni fa.
L'elevata crescita sperimentata dal Paese ha qui condotto nuove imprese, mentre altre guardano con attenzione a questo mercato. Ritengo che l'Italia possa contribuire alla crescita della dimensione marittima dell'Indonesia - il più grande arcipelago del mondo - grazie a una tradizione plurisecolare in questo settore e a tecnologie di assoluta avanguardia.
La cooperazione nel settore culturale costituisce l'altro elemento, eccezionalmente importante, attraverso il quale si costruiscono legami che durano nel tempo. E' positivo l'incremento degli scambi di studenti tra i due Paesi ma molto rimane ancora da fare. Auspico un sempre maggiore impegno per accrescere ulteriormente sia il numero di giovani indonesiani che scelgono l'Italia come destinazione per completare la propria formazione, sia quello dei ragazzi italiani che guardano all'Indonesia come a un Paese - anzi a un mondo - da scoprire e del quale approfondire la conoscenza.
Signore e Signori,
sono convinto che oggi e qui sia possibile porre le basi per continuare a rafforzare il dialogo tra le due nazioni e svilupparlo in tutte le sue dimensioni.
Rivolgo dunque a tutti i miei migliori auguri di un buon lavoro e colgo l'opportunità per salutare i nostri connazionali che contribuiscono operosamente a alimentare giorno per giorno le relazioni tra Indonesia e Italia.