Desidero esprimere un ringraziamento particolarmente intenso al Maestro Muti per aver diretto questo magnifico concerto. Gli applausi seguiti ad ogni brano hanno fornito la misura di quanto ammirato apprezzamento vi sia in coloro che l'hanno ascoltato, qui, nel Salone dei Corazzieri, e certamente anche in quanti lo hanno ascoltato in diretta televisiva.
Lo ringrazio per le considerazioni che ha fatto poc'anzi e per il richiamo alla libertà, filo conduttore che ha attraversato i brani scelti dal Maestro. Un apprezzamento molto grande per l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che il Maestro ha diretto e che segue con dedizione da quando, oltre dieci anni fa, ne ha promosso la costituzione. Un apprezzamento altrettanto grande al Basso e al Baritono che abbiamo ascoltato poco fa.
Un saluto molto cordiale al Corpo Diplomatico. Gli Ambasciatori presenti in Italia recano qui l'amicizia dei loro Paesi e per ringraziarli del loro impegno, in loro onore, abbiamo promosso questo concerto così splendidamente impostato e condotto. L'abbiamo fatto in occasione del compleanno della Repubblica, domani 2 giugno, in cui ricordiamo il ritrovamento della libertà e della democrazia, e ricordiamo anche la prima occasione in cui si è esercitato il diritto di voto delle donne italiane.
Questo 2 giugno del 2015 presenta qualche segnale di speranza. Pur nelle difficoltà che permangono nella vita quotidiana degli italiani, si inizia a intravedere l'uscita dalla crisi di questi anni.
L'Italia nella sua storia recente ha attraversato diverse stagioni molto difficili e le ha superate operando con spirito solidale, al di là e al di sopra delle differenze politiche, talvolta anche profonde : la ricostruzione del dopoguerra, la lotta al terrorismo, l'ingresso in Europa, le tante catastrofi naturali che si sono succedute. Le difficoltà possono essere superate se vi è coesione e senso di solidarietà. Nella nostra società vi sono tanti esempi di spontanea coesione : penso ai cittadini di Milano che un mese fa hanno ripulito le strade della città devastate dai Black Bloc; penso ai giovani della Liguria che si sono mobilitati per cancellare e riparare le ferite delle alluvioni. Vi sono tanti esempi di questo genere da seguire anche nella vita istituzionale. La dialettica, anche acuta, le discussioni tra opinioni diverse, sono preziose. Ma le liti esasperate creano sfiducia, contribuiscono insieme ad altri fattori ad allontanare dalla partecipazione i cittadini, e senza un'adeguata partecipazione e coinvolgimento dei cittadini la democrazia si impoverisce molto.
Credo che avremo bisogno di recepire, nel nostro Paese, un po' dell'armonia collettiva che è stata mostrata da questa splendida Orchestra ; credo che una simile armonia andrebbe auspicata anche in ambito internazionale. Nel mondo vi sono minacce nuove che spaventano, fenomeni che allarmano : il terrorismo fondamentalista, le ondate migratorie incontrollate, l'inquinamento globale, la mancanza di qualità della vita. Sono sfide che nessun paese può affrontare e risolvere da solo. L'isolamento, la solitudine provocano spesso paura ed egoismo e conducono a sconfitte. Occorre anche lì più solidarietà, più collaborazione, una politica di ampia collaborazione. L'Italia, partecipe della comunità internazionale - ricorrono sessant'anni dal nostro ingresso nell'Onu - l'Italia, membro convinto dell'Unione europea, persegue queste finalità, promuove questi comportamenti, questo spirito di collaborazione.
L'Italia - mi rivolgo ai miei concittadini - è un grande Paese, con tante energie vitali e positive, in ripresa. Per dar loro modo di esprimersi compiutamente occorre trasmettere fiducia e occorre, è necessario, più affiatamento. Ne è una manifestazione l'Expo di Milano dove contribuiscono la nostra creatività italiana e i bellissimi padiglioni di tanti Paesi, i cui Ambasciatori sono qui questa sera.
In definitiva, Maestro, mi sembra che seguendo il filo del suo concerto quel che occorre è più coesione, maggiore solidarietà. Questo credo sia il messaggio del 2 giugno.