Benvenute e benvenuti al Quirinale.
Ringrazio il Ministro per l’iniziativa di accompagnarvi qui.
Ed è un piacere, da un lato, rivolgervi i complimenti per l’approdo in questo importante versante della nostra Amministrazione e, dall’altro, gli auguri per l’avvio della vostra carriera.
È un’immissione significativa, in cinquanta. È un plotone importante che rafforza la struttura del Ministero, in una Amministrazione che rappresenta un versante fondamentale della vita della nostra Repubblica.
Come poc’anzi ricordava il Ministro, il patrimonio culturale che la Costituzione con l’articolo 9 tutela - invita a tutelare e, non soltanto esorta, ma dispone che venga tutelato - per la sua qualità, per la sua dimensione, per la sua storia, per la sua immane portata - è un punto di riferimento della cultura mondiale. Anche per la capacità della nostra cultura - nei secoli e presente - di dialogare, interloquire, raccogliere le altre culture.
È quindi un motivo importante per me quello di potervi fare i complimenti per questo approdo e gli auguri per la vostra carriera.
Non ho molto da aggiungere, ma vorrei riprendere due spunti di quanto il Ministro poc’anzi ha detto.
Avete un compito di grande rilievo e impegnativo - come ha detto il Ministro - per il versante così rilevante che, nella vita della Repubblica, il comparto, che è affidato anche a voi, riveste. È un compito anche affascinante.
Tutti i rami della Pubblica Amministrazione sono importanti nello stesso modo, nella stessa misura, ma non c’è dubbio che, quello che è affidato anche a voi, riveste un aspetto di particolare fascino. È particolarmente attraente perché riguarda, tra l’altro, l’anima del nostro Paese.
Altro spunto che vorrei riprendere dalle parole del Ministro è quello in cui vi ha ricordato la vostra capacità di valutare e decidere. Tutti requisiti che appartengono già al vostro patrimonio professionale - arricchito e intensificato dalla partecipazione alla preparazione della Scuola Nazionale dell’Amministrazione - che adesso riverserete nell’attività quotidiana.
Anche questo è uno spunto di grande importanza. Perché valutare e decidere - in ogni campo della Pubblica Amministrazione, in ogni settore che ha le sue specifiche, rilevanti particolarità di applicazione, di competenza e di oggetti - in questo campo richiede - come in tutti gli altri - un’attitudine: quella della accuratezza e della tempestività delle decisioni.
Anche questo fa parte del patrimonio che è entrato nella vostra preparazione alla Scuola Nazionale, perché è questo che viene chiesto dai nostri concittadini ai rami dell’Amministrazione: capacità professionale, che si esprima nelle valutazioni e decisioni, con accuratezza, con puntualità e con tempestività.
I ritmi della vita dell’umanità si sono intensificati, sono sempre più veloci - lo registriamo in ogni versante della vita - e richiede questo: che l’Amministrazione abbia un ritmo altrettanto tempestivo rispetto ai problemi e alle esigenze che nascono.
Per questo l’augurio che vi faccio è quello di mettere in esercizio le vostre grandi capacità, verificate nel concorso, nella Scuola, che saranno adesso poste al servizio della Repubblica. E di farlo con accuratezza, con grande rigore, con tempestività.
Complimenti per il risultato conseguito. Auguri per il vostro impegno.