Non potrei lasciare il Teatro Eliseo e l’Atene di Sardegna, come ha detto Marcello Fois, senza esprimere, rivolgere un saluto alla città di Nuoro.
Rivolgo anzitutto - se mi è consentito - un ringraziamento al Coro per la sua esibizione eccellente.
E vorrei anche esprimere i complimenti ai bambini che, con paziente costanza, mantengono compostezza.
Rivolgo un saluto alla Presidente della Regione, al Sindaco, al Presidente della Provincia, ai sindaci presenti, che rappresentano il territorio che ha ispirato Grazia Deledda e nelle cui opere si riconosce.
Vorrei esprimere un ringraziamento per gli interventi che abbiamo ascoltato.
Naturalmente mi astengo dall’aggiungere considerazioni sull’opera di Grazia Deledda, dopo aver ascoltato uno scrittore, la presidente dei critici letterari, un docente di filologia all’Università e una docente di letteratura italiana: se lo facessi manifesterei una presunzione che mi è estranea.
Quel che posso esprimere è la riconoscenza che un lettore deve sempre coltivare, manifestare nei confronti di Grazia Deledda.
Quest’estate, nelle due settimane di vacanza che mi erano consentite, ho portato con me, in montagna, alcuni libri da leggere: alcuni recenti, altri da rileggere. Tra questi, due di Grazia Deledda: “Il vecchio della montagna” e “Canne al vento”.
Li avevo letti da giovane studente - il che vuol dire molti decenni addietro - e ho ritrovato le medesime emozioni, le stesse impressioni che allora avevo registrato, trovandone conferma della modernità - vorrei aggiungere della perenne modernità - dell’opera di Grazia Deledda.
E’ una riconoscenza che, chiunque abbia letto le sue opere, non può che coltivare, avvertire. Ed è una riconoscenza che questa mattina è stata sottolineata dagli interventi che abbiamo ascoltato, dall’iniziativa del Sindaco dell’apertura dell’anno deleddiano.
Io vorrei esprimere un apprezzamento per l’iniziativa e anche il ringraziamento al Sindaco per avermi invitato a essere presente quest’oggi, in questa apertura di anno deleddiano, ringraziando molto per quanto viene fatto per sottolineare l’immenso contributo fornito alla cultura italiana da questa Regione e, segnatamente, da Grazia Deledda.
Prima di tornare nel continente - come diciamo noi tutti isolani - non potevo non esprimere con grande calore, con grande convinzione, l’apprezzamento per quanto fornisce questa città, questa Regione, al nostro Paese.
È un momento importante nella vita del mondo, non sempre chiaro, non sempre ordinato, ma il contributo che le nostre Regioni - segnatamente questa Regione - forniscono alla vita nazionale è un contributo indispensabile per affrontare tutti i problemi e le emergenze che si presentano.
Grazie Presidente, grazie Sindaco, grazie a tutti i Sindaci. Grazie a Nuoro per questa iniziativa.