Ministro della Difesa, Capo di Stato Maggiore della Difesa, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, personale militare e civile, è con grande piacere che rivolgo a voi tutti il mio più cordiale saluto.
Ho avvertito il rilievo di questa visita quando mi sono soffermato in raccoglimento presso il monumento ai Caduti, così ben ricordati, anche nei casi più recenti, dalla Sala attigua che rammenta i Caduti degli ultimi tempi. Ho avvertito il rilievo di questa visita anche durante la cerimonia, significativa, di inaugurazione della Campana del Dovere. La Campana del Dovere è un simbolo antico e profondo la cui origine si ricollega alla chiamata giornaliera all'inizio delle attività degli istituti di formazione militare, rammentando, quindi, quel Giuramento di fedeltà che contraddistingue il percorso di chi impegna tutta una vita al servizio del Paese e delle Forze Armate.
La Campana ci richiama anche solennemente alla memoria del sacrificio dei Caduti, scandito dai suoi rintocchi. I caduti per la Patria vanno sempre ricordati con affetto e riconoscenza.
Percorrendo questi corridoi e questi ambienti nei quali, per lo Stato Maggiore dell'Esercito si presta, giorno per giorno, attività di servizio, si percepisce come in questo Palazzo si respiri la lunga storia dell'Esercito Italiano, costruita, giorno dopo giorno, con onore, valore ed eroismo attraverso tantissime singole storie che hanno segnato un percorso lungo 155 anni, iniziato a poche settimane dalla proclamazione dell'Unità Nazionale.
L'Italia è riconoscente agli uomini e alle donne che offrono la propria vita al servizio delle Istituzioni repubblicane, e a quanti hanno lottato per la difesa degli ideali posti alla base della nostra unità nazionale.
Il mio ringraziamento, interpretando il pensiero dei nostri concittadini, è rivolto, attraverso quanti sono qui oggi, all'intera Forza Armata.
Il vostro prezioso contributo, che si svolge attraverso l'azione dei singoli, messo a sistema, è fondamentale per il funzionamento dell'intera organizzazione, per l'efficienza dell'Esercito Italiano e, in definitiva, per la sua efficacia operativa.
In questo edificio vengono condotti studi e operate scelte che hanno impatto diretto sul personale impegnato sul terreno.
Sono molti gli argomenti e le questioni qui trattati quotidianamente per assicurare piena aderenza ai compiti assegnati alla Forza Armata, integrata nello strumento militare nazionale.
Uno strumento chiamato a sostenere la missione dell'Italia nel contesto internazionale e, oggi, con il Libro Bianco, verso un processo di profonda innovazione. Il nostro Paese ha scelto - con la Costituzione repubblicana - senza esitazioni la via della pace e della cooperazione internazionale, con l'assunzione di responsabilità che guardano oltre gli angusti confini nazionali e oltre la stessa Unione Europea. La causa del servizio all'umanità è, infatti, indivisibile, e a essa siamo chiamati ogni giorno, quando affrontiamo le sfide della instabilità di alcune aree regionali del mondo, il terrorismo, i grandi flussi migratori, fattori che incidono profondamente sulla sicurezza e la condizione globale e quando affrontiamo le emergenze nazionali.
In tale contesto, l'Esercito Italiano, nel solco di una tradizione secolare, fatta di senso del dovere e di eccellenza professionale, continua ad essere protagonista.
Ne abbiamo avuto ennesima conferma in occasione del recente sisma che ha colpito a più riprese il centro Italia, con la fondamentale opera a sostegno della cittadinanza e per il ripristino dei servizi essenziali. L'abbiamo registrata anche in occasione del Giubileo straordinario appena concluso, con l'ausilio alle forze di pubblica sicurezza mediante una presenza efficace e sempre discreta, per garantire la necessaria misura di salvaguardia.
La piena intesa con le Forze dell'Ordine, continua, in tutta Italia, nell'ambito della tanto apprezzata operazione "Strade Sicure".
Il ruolo dell'Esercito si manifesta al di fuori dei confini nazionali, con migliaia di soldati impegnati in delicate operazioni per il mantenimento della pace, in condizioni ambientali e di sicurezza non facili.
Tra gli ultimi sostegni internazionali che il nostro Paese ha assicurato desidero evidenziare l'impegno nella missione Ippocrate, per fornire a Misurata, in Libia, supporto sanitario sia a quanti contrastano in quel Paese, a noi vicino, il terrorismo fondamentalista, sia nei confronti della popolazione inerme e così provata dal perdurare delle lacerazioni interne.
Fondamentale è l'azione svolta a difesa della diga di Mosul, in Iraq, da un lato per preservare quella inestimabile risorsa idrica del Paese, dall'altro per scongiurare una catastrofe di immani proporzioni umanitarie.
Si tratta di due esempi importanti, tra i tanti che potrebbero essere rammentati, da cui emerge un ruolo dello strumento militare coerente con l'obiettivo di tutela di comunità amiche che subiscono conflitti, e con gli sforzi tesi a restituire condizioni di vita accettabili alle società civili colpite.
Sono esempi significativi di capacità che eccelle per efficienza e modernità.
Potete essere ben orgogliosi dei risultati ottenuti, individualmente e collettivamente, nell'ambito della Forza Armata, che rende fiera la nostra Italia.
Siate orgogliosi di appartenere all'Esercito Italiano, come lo sono di voi i nostri concittadini.