percorso pagina
Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione della celebrazione del decennale di istituzione del Parco Nazionale Isola di Pantelleria
Corrispondo volentieri al cortese invito a non restare in silenzio, per esprimere, anzitutto, un ringraziamento per l’invito e per l’accoglienza, e per rivolgere il saluto più cordiale a tutti i presenti, al Ministro, al Giudice costituzionale, al Sindaco, al Presidente del Consorzio tra i Comuni del Trapanese – per chi non è siciliano della Provincia -, a tutti i presenti, alle altre autorità presenti e, naturalmente, a tutti i panteschi.
Il Presidente Cucci poc’anzi ha ricordato la straordinaria, emblematica presenza a Pantelleria di García Márquez nel giorno dell’arrivo sulla Luna e le sue parole su Pantelleria.
Mi ha fatto ricordare il titolo di un libro di García Márquez, titolo che recita: “non sono venuto per fare discorsi”. In realtà, poi, il libro contiene i testi dei suoi discorsi più importanti, compresi quelli in occasione del conferimento del Premio Nobel.
Ma utilizzo quel titolo per me. Non sono venuto a far discorsi, ma per uno scopo preciso: quello di esprimere, riconfermare l’affetto degli italiani per Pantelleria, ben noto d’altronde per le tante frequenze che ospita e accoglie. E per sottolineare l’importanza che Pantelleria riveste per la nostra Repubblica.
Le isole cosiddette minori del nostro Paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro. E quindi richiedono un’attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere.
Il carattere di Pantelleria lo ha posto bene in evidenza poc’anzi il Sindaco, sottolineando che questo carattere, come è emerso dalle sue parole, risulta dall’intreccio profondo che vi è tra natura e storia a Pantelleria. Una storia lunga, che ha visto, nei secoli, tutti i protagonisti del Mediterraneo cercare Pantelleria.
Ed è un patrimonio – questo - che va valorizzato non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro.
Il Ministro Pichetto Fratin ha ben indicato e sottolineato il valore e il significato dei Parchi naturali e delle Aree protette, che non esauriscono il loro compito nella conservazione. Sono luoghi di ricerca; sono luoghi di approfondimento che garantisce prospettive future.
Il Professor Petrillo poc’anzi ha ricordato il carattere e il ruolo educativo, la funzione pedagogica che i Parchi esercitano, perché esprimono e trasmettono cultura.
Per tutte queste ragioni sono lietissimo di essere ritornato a Pantelleria.
Sono stato qui più volte nel passato. Come dicevo al Sindaco, mai, purtroppo, per riposo e per usufruire dell’ospitalità dei panteschi.
Ma, Sindaco, alla mia età non si fanno programmi se non ravvicinati. Ma non escludo di poterlo fare, prima o poi di venire a Pantelleria per un periodo di riposo.
La prima volta che sono venuto a Pantelleria credo che la gran parte dei presenti non fosse ancora al mondo, perché si tratta più o meno di settant’anni fa.
Ho conosciuto lì il Sindaco di allora, Vincenzo Almanza, a cui, se non sbaglio, è intitolata la Scuola superiore di Pantelleria.
E quindi Pantelleria mi ha accompagnato durante la mia vita per la consapevolezza della sua importanza, del suo ruolo, del suo fascino.
Per questo vorrei dire al Presidente del Parco che è emblematico e di grande significato rendere, di questa occasione, protagonisti i bambini. Perché il Parco è per loro.
Non vi sottraggo altro tempo. Voglio soltanto fare agli auguri - i più grandi, i più intensi, i più affettuosi - a tutti i panteschi, a Pantelleria e al suo Parco.
Pantelleria, 28/07/2026 (II mandato)