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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di presentazione del progetto di espansione del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica

 

Non era previsto che io prendessi la parola, ma non posso lasciare questa sala senza ringraziare. È una riconoscenza che esprime non soltanto apprezzamento, ma ammirazione per quanto qui avviene.

Ringrazio il Professor Amaldi per averci rammentato la storia che ha condotto a questo straordinario punto in continuo avanzamento. È stato un modo anche per rendere omaggio a chi ha pensato, ideato, avviato - e man mano fatto crescere -, a chi ha appoggiato, sostenuto e consentito che fosse realizzato questo straordinario progetto.

Ringrazio il Presidente Vago per le considerazioni, anche quelle che fanno riflettere su impegni (e qua ci sono parlamentari autorevoli), ma lo ringrazio per quello che ha detto su quanto avviene ad opera di persone che si dedicano non soltanto con professionalità, ma con senso di forte,umana solidarietà.

Sia il Professor Amaldi che il Presidente Vago hanno fatto cenno alle difficoltà di questo momento nel mondo. È un momento difficile, sofferto. Ma, proprio per questo, essere qui oggi è tutt’altro che fuori contesto. Al contrario.

In un momento in cui, tra guerre, conflitti, violenze, contrapposizioni accese, intolleranze,stragi, da quello che fa il CNAO emerge, giorno per giorno, senza interruzione, un messaggio su quel che l’umanità richiede, su quel che si propone per andare incontro alle vere esigenze di donne e uomini di questo mondo.

E questo è un messaggio non solo alternativo ma autorevolmente superiore a quello delle violenze e dei contrasti che, in questo momento, incomprensibilmente attanagliano il mondo. 

Per questo è importante: non soltanto professionalmente, socialmente, ma nel confronto di valori che c’è, costantemente, nella vita dell’umanità.

Ed è un momento - questo della riflessione di questa mattina - che consente di ringraziare chi vi si impegna, ma consente anche di far vedere quanto è possibile una strada alternativa a quella che ci induce a tante preoccupazioni in questo periodo.  

E il messaggio che da qui viene è frutto anche della capacità degli scienziati di superare confini propri di competenza; di mettere insieme - come mi diceva poc’anzi il Direttore - diciannove diverse professionalità. Perché, tra medici, ingegneri e fisici, all’interno vi sono tante diverse condizioni, diverse specializzazioni, diverse vocazioni.

Questo mettere insieme, superando i confini, i vari talenti professionali, le varie vocazioni professionali, è un altro grande risultato collaborativo. E anche questo modello è un esempio che si lancia nella convivenza.

Grazie per quanto qui viene fatto. Grazie, davvero. La prego, Presidente, di esprimerlo con riconoscenza a quanti qui operano, giorno per giorno, in qualunque compito e funzione.

Pavia, 03/10/2025 (II mandato)

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