Signora Presidente, cara amica Presidente.
Signor Sindaco, Vicesindaci, Consiglieri del Comune della città di Koper/Capodistria, è per me un onore essere qui con voi oggi.
Trovo particolarmente significativo - per quanto mi riguarda - concludere con questo incontro questa mia, Presidente, splendida visita in Slovenia.
Koper è infatti un capitolo che esprime la profondità, l’evoluzione dei rapporti tra i popoli di Slovenia e d’Italia.
Questa città non è significativa soltanto nel contesto dei rapporti bilaterali.
Capodistria rappresenta anche un anello insostituibile dei rapporti e della civiltà mediterranea, unita al dinamismo dell’Europa contemporanea, nel valore dell’incontro fra culture.
Radice di quella umanità del Mediterraneo e dell’Adriatico che rappresenta un crogiolo inimitabile e affascinante di popoli.
Un’identità nel continuo arricchimento di chi non teme convivenza e confronto tra culture e lingue diverse.
Caput Histriae: nome evocativo di un ruolo assunto nel corso dei secoli, come città costiera e commerciale, simbolo di incontro e cantiere permanente delle diverse tradizioni.
La sua posizione geografica, l’ha vista, naturalmente, punto di riferimento per la navigazione e per gli scambi tra l’Europa centrale e quella meridionale.
La città, nel corso dei secoli, è stata abitata da una pluralità di etnie, religioni, lingue, laboratorio di un luogo dove la convivenza è stata non solo possibile, ma risorsa fondamentale per il suo sviluppo. Questo spirito di apertura e di accoglienza rappresenta elemento integrante del patrimonio di Koper/Capodistria, una risorsa faro per le nuove generazioni.
Un valore non scontato o astratto, ma consapevole frutto di politiche illuminate e lungimiranti, delle attività proprie alle istituzioni e alla società civile, in cui questo Consiglio Comunale è centro nevralgico.
Ne costituisce esempio il restauro – poc’anzi ricordato dalla Presidente Pirc Musar - del Collegio dei Nobili, che questa mattina ho avuto il piacere di inaugurare insieme alla Presidente.
Un investimento importante per preservare un pezzo di storia della città e, soprattutto per offrire un luogo moderno, funzionale e accogliente per le istituzioni scolastiche in lingua italiana.
Sono consapevole che si tratta soltanto del più recente esempio della fruttuosa e costante collaborazione del Collegio comunale con la Comunità Nazionale italiana in questa regione.
Una collaborazione certamente facilitata dalla presenza in Consiglio di Vice Sindaco e di Consiglieri espressione di quella Comunità, a cui va il merito di aver dimostrato che l’impegno per valorizzare la propria cultura non è ostacolo alla convivenza bensì fattore di crescita comune.
Un percorso il cui merito è soprattutto dei cittadini di queste terre, che hanno saputo con pazienza ricostruire quei legami di amicizia, di solidarietà, di fiducia reciproca che i funesti eventi del Secondo Conflitto Mondiale, degli anni che li hanno preceduti e immediatamente seguiti, avevano drammaticamente ferito.
Al termine del nostro incontro avrò la possibilità di visitare la splendida cattedrale dell’Assunta e di San Nazario, potendo ammirare anche le meravigliose opere di Carpaccio che vi sono custodite.
Carpaccio è uno degli artisti che rappresenta la profonda interconnessione tra la storia e la cultura dei nostri Paesi e sono molto lieto che proprio nei giorni scorsi, un’altra tela del Carpaccio, di intensa religiosità, la “Madonna col Bambino” abbia trovato ricollocazione nel luogo per cui era stata originariamente concepita: la chiesa del convento di San Francesco a Pirano. Ricollocazione a lungo perseguita dalla Provincia italiana di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, testimonianza storica oltre che artistica di una delle radici della città.
La cultura costituisce elemento che unisce e riconnette storie, esperienze, rapporti umani. Poc’anzi lo sottolineava la Presidente Pirc Musar, non sarà mai la cultura elemento di contrapposizione: sarebbe come negare la sua funzione nella storia della civiltà.
Con l’auspicio che le fruttuose collaborazioni in atto possano continuare a produrre risultati positivi per i nostri Paesi e per le nostre comunità, nella comune prospettiva europea, rinnovo a tutti il mio saluto più cordiale, a tutti voi nel Consiglio comunale e, vostro tramite, a tutti i cittadini di Koper/Capodistria.