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Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'incontro con una delegazione dell'Ordinariato Militare per l'Italia in occasione del centenario di fondazione

Soltanto qualche parola per ringraziare, anzitutto, l’Ordinariato militare e il Corpo dei cappellani per questo ricordo così bello di questa giornata importante, che segna cento anni di storia.

Come Lei ha detto, Eccellenza, sono cento anni al servizio dell’Italia.

Da ottant’anni con la Repubblica, sempre costantemente in tutti questi decenni, l’Ordinariato militare e i cappellani hanno accompagnato - come Lei ha detto – i nostri corpi militari. Li hanno accompagnati con un servizio spirituale, appunto.

Ma è un accompagnamento che non è stato astratto, ma nella concretezza delle singole persone che compongono i nostri Corpi militari; delle donne e degli uomini, dei nostri militari, che rappresentano un patrimonio prezioso per il nostro Paese, intorno alle quali e ai quali si raccoglie il Paese – grato - per il servizio che rendono e per l’opera che prestano.

Sono lieto di esprimere questo ringraziamento insieme al Ministro dell’Economia, al Capo di Stato Maggiore della Difesa - che in questi momenti così impegnativi è stato appena chiamato da un messaggio -, con i capi di Stato maggiore e i Comandanti generali dell’Esercito, della Marina dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, ai quali pure va il ringraziamento.

Ma insieme al ringraziamento nei loro confronti, c’è il loro ringraziamento - insieme al mio - nei confronti dell’Ordinariato e dei cappellani per quanto svolgono.

L’azione preziosa di vicinanza, di assistenza, anche di sostegno, in tanti casi, delle donne e degli uomini delle Forze armate e dei Corpi militari è prezioso per il Paese e vi ringraziamo con grande intensità, con gli auguri per questa ricorrenza di storia centenaria e per la prosecuzione di questo prezioso compito, sapendo che più avanza il tempo, più si apprezza quanto viene fatto dall’Ordinariato.

Grazie Eccellenza.

Palazzo del Quirinale, 05/03/2026 (II mandato)

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