Benvenute e benvenuti al Quirinale.
È davvero un piacere per me consegnarvi gli attestati delle onorificenze che vi sono state conferite.
Siete testimoni. Testimoni preziosi di solidarietà, di un atteggiamento, un fenomeno, un comportamento, un sentimento diffuso nel nostro Paese, che è praticato ampiamente tra tanti nostri concittadini, che voi qui rappresentate tutti.
Con la vostra presenza qui, con quel che avete fatto, rendete testimonianza ai tanti nostri concittadini che, come voi, non guardano altrove vedendo persone in difficoltà, o che hanno bisogno di aiuto.
Qui tra voi è presente chi si è impegnato - come poc’anzi veniva rammentato - in diversi ambiti e in diversi modi. C’è chi si è impegnato a fornire aiuto a chi si trovava, si è trovato, si trova in difficoltà. O per la sua condizione, o per effetto di calamità naturali, o per momenti di emergenza, o perché migrante; chi si è impegnato per fare in modo che la cultura, l’arte, lo sport, siano strumenti e veicoli di realizzazione, e per uscire da una possibile emarginazione.
C’è chi si è impegnato a fare in modo che persone con disabilità possano superare gli ostacoli che incontrano nella vita quotidiana, sia per quanto riguarda le condizioni di salute, sia per quanto riguarda la possibilità di impresa, sia per quanto riguarda poter accedere al turismo, sia per quanto riguarda poter usufruire dello sport. Vi è chi, nell’ambito della salute, è impegnato nella ricerca per sconfiggere malattie e chi è impegnato nel primo soccorso.
Vi è anche chi è impegnato contro la violenza, e per affermare e promuovere i valori della nostra democrazia, della nostra Costituzione. Chi è impegnato per dare una speranza di recupero ai detenuti.
Sono tutti versanti in cui ci si impegna per dare aiuto a chi ne ha bisogno. A chi qui di fronte, con l’occasione di solidarietà offerta con un gesto, trova una speranza, uno spiraglio per il proprio futuro.
Tutto questo è prezioso, perché questi comportamenti - vostri e di tanti altri nostri concittadini – aprono, in maniera confortante, al futuro del nostro Paese.
La solidarietà, in realtà, costruisce il futuro.
È la grettezza all’egoismo che crea deserto, solitudine; che crea infelicità; che crea, in definitiva, anche povertà, materiale e morale.
Invece, la solidarietà è davvero quello che lega e fa crescere una comunità.
E - badate bene - vorrei sottolineare con determinazione - non si tratta di piccoli comportamenti propri della piccola dimensione della vita quotidiana che non influiscono sulle grandi scelte che fanno la storia. È il contrario. Questi comportamenti seminano sentimenti, convinzioni, modi di pensare, che sono quelli che cambiano il mondo, che possono orientarlo in condizioni per cui le scelte di fondo vengono fatte con maggiore saggezza.
Per questo motivo quello che fate è prezioso, non soltanto per coloro che avete aiutato e che aiutate, ma è prezioso per il nostro Paese e per la concezione della vita umana.
Grazie per quanto fate. Complimenti a tutti voi e auguri per il vostro impegno.