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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di consegna delle onorificenze OMRI conferite “motu proprio” a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile

Grazie a Veronica Pivetti per aver condotto così efficacemente e in maniera coinvolgente questo incontro.

Benvenuti. È un piacere accogliervi al Quirinale ed è un piacere ringraziarvi per quel che avete fatto, per quel che fate e per quello che continuerete a fare.

La denominazione del filmato ‘eroi quotidiani’, utilizzando l’espressione adoperata dalla stampa, dai mezzi di comunicazione e dalle Tv con un po’ di enfasi, è un termine lusinghiero e non mi dispiace che venga adoperato nei vostri confronti. Ma ho letto nei giorni scorsi interviste fatte ad alcuni di voi che hanno sottolineato con saggezza ‘non siamo eroi, siamo persone che, di fronte a problemi, a esigenze insorte, comuni o di persone in difficoltà, hanno fatto quel che pensavano fosse giusto’. E questa è la definizione migliore; io condivido questa saggezza.

Vi ringrazio molto per aver testimoniato questi valori di sensibilità, impegno, solidarietà. Non siete i soli, vi sono tante persone che, come voi, in Italia, si impegnano in base agli stessi valori.

Voi qui oggi ricevete questi riconoscimenti per la gratitudine per i vostri comportamenti, ma anche come se rappresentaste le tante persone che in Italia adottano comportamenti così belli, così importanti e positivi come i vostri.

Il nostro Paese è ricco di queste energie positive, di queste risorse di umanità, di senso della comunità, di persone che sanno che si vive meglio, si è gratificati personalmente se ci si impegna per questioni di interesse comune, se ci si impegna per persone che sono temporaneamente o stabilmente in difficoltà, se si combatte per superare le difficoltà a sconfiggere prevenzioni e pregiudizi.

Si vive meglio perché siamo nati per vivere insieme, non per vivere separati l’uno dall’altro. I vostri comportamenti hanno indicato questa sensibilità, questo criterio di comportamento e perciò vi ringrazio molto.

I riconoscimenti sono il segno che si vuole dare al nostro Paese, non soltanto un’indicazione di comportamenti da apprezzare, ma anche da conoscere, perché i vostri comportamenti, come quelli di tante altre persone, suscitano nella società esempi e creano una sempre maggiore ondata di sostegno vicendevole e di solidarietà.

Alla signora Irma Dall’Armellina, per tutti, vorrei esprimere un saluto particolare. L’esempio che ci ha dato, dall’alto dei suoi 93 anni, vale per tutto il nostro Paese.

Grazie per quanto avete fatto e auguri.

Palazzo del Quirinale, 05/03/2019 (I mandato)

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