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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia di restituzione della bandiera degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di PyeongChang 2018

Bentornati al Quirinale. Un saluto cordialissimo a tutti: atlete, atleti, tecnici e dirigenti.

Ringrazio il Ministro Lotti, il Presidente Malagò, il Presidente Pancalli, il Generale Vecciarelli, il Generale Nistri, il Generale Toschi, il Capo dipartimento Consolo: i Corpi che loro guidano hanno ricevuto prestigio da queste medaglie e hanno regalato prestigio all'Italia.

Complimenti. Avete vissuto un'esperienza di straordinaria intensità, entusiasmante per tutti voi. Non è stato soltanto un evento sportivo: le olimpiadi e le paralimpiadi sono un momento di raccolta della convivenza umana, un momento e un'occasione di pace, e lo si è visto in quei giorni.

Siete stati seguiti dall'Italia con molta partecipazione. Il fuso orario non consentiva di seguirvi sempre in diretta; alcuni lo hanno fatto con molta intensità, e anch'io sono riuscito a vedere qualche gara in diretta quando gli orari erano compatibili: ho visto i 500 metri di Arianna Fontana, una gara emozionante. Quando vi è stata la premiazione ho pensato, ancora una volta, quanto in quei pochi istanti di una gara così veloce e così breve si esprima la preparazione impegnativa, faticosa, di grande allenamento.

È quello che a volte sfugge a chi guarda le olimpiadi e le paralimpiadi: quanto vi è dietro - lo abbiamo già detto quando ci siamo incontrati qualche mese fa - di sacrifici, di impegno, di preparazione, di attenzione alla concentrazione che vi è nelle atlete e negli atleti.

Ho visto in registrata la discesa libera e ho avuto possibilità di parlare al telefono, dopo le vittorie, con Arianna Fontana e con Sofia Goggia, che mi ha detto: "sì, verrò al Quirinale ma prima ho un altro impegno, i mondiali", e ho capito che aveva la ferma determinazione di vincere, com'è avvenuto. Complimenti.

E complimenti anche a Michela Moioli: ha doppiato anche lei ai mondiali la vittoria. Ho visto la sua gara in registrata, non in diretta. È stato emozionante perché i ritmi e l'intensità fanno pensare a quanto occorra di controllo dei movimenti, di attenzione alle tecniche di salto: uno straordinario spettacolo.

Arianna Fontana ha avuto un crescendo nelle olimpiadi raccogliendo in queste olimpiadi coreane tutta la gamma dei colori: l'oro, l'argento e il bronzo.

Sono importanti anche le altre medaglie, naturalmente; vi sono alcuni argenti. Ho visto in diretta anche la gara dei 3000 e devo dire che, per chi non è addentro a questo sport, capire cosa succede non è semplicissimo. Forse - per la verità - anche per voi non sempre è semplicissimo capire cosa sta avvenendo, ma è affascinante.

Mi accorgo di avere ricordato tutte imprese femminili. È un bel dato - non me ne vogliano gli atleti uomini - che incoraggia le ragazze del nostro Paese a impegnarsi ancor di più.

Peraltro vi sono medaglie anche tra gli uomini, particolarmente nel secondo momento dei Giochi, quello paralimpico. Vedere Giacomo Bertagnolli e la sua guida - in registrata - è stato uno spettacolo straordinario. Abbiamo fatto il tifo per voi tutti quanti: rappresentate un modello di comportamento, una sorta di paradigma della vita, perché la vostra prestazione si basa sulla piena fiducia reciproca e questo è un esempio e un richiamo per tutti, al di là dello sport e al di là della disciplina in cui avete prevalso con così tante medaglie.

Complimenti a quanti sono qui, a chi non è venuto ma ha partecipato ai giochi olimpici e paralimpici. Credo che le medaglie siano una grande soddisfazione, sono importanti, sono un termometro del livello del nostro sport, ma lo spettacolo più bello è stato quello offerto da tutte le atlete e tutti gli atleti olimpici e paralimpici che hanno partecipato ai Giochi, dal loro impegno, dalla loro concentrazione, dalla passione che hanno riversato nei Giochi. È stato questo il valore più importante, quello di squadra.

D'altronde il Coni e il Comitato Paralimpico esistono per questo: per assicurare un clima di squadra all'intero sport italiano, ed è un patrimonio per il nostro Paese. Non soltanto perché le olimpiadi e le paralimpiadi sono un momento che raccoglie tutta l'umanità insieme sui valori che uniscono, ma anche perché sono un richiamo all'impegno per tutti i nostri giovani.

Mi auguro che tante ragazze e ragazzi si impegnino sempre più, sul vostro esempio, nelle attività sportive olimpiche e paralimpiche e che questo renda via via sempre migliore il tessuto del nostro Paese.

Grazie ad Arianna Fontana di avermi riportato la bandiera che le avevo consegnato tre mesi fa e grazie a Giacomo Bertagnolli di avermi dato la bandiera che avevo consegnato a Florian Planker. Le bandiere con le vostre firme sono un magnifico ricordo per il Quirinale, ma sono anche il segno che le avete onorate e avete tenuto alto il prestigio del nostro Paese. Di questo vi ringrazio a nome di tutti i nostri concittadini.

Grazie, bentornati e complimenti.

Palazzo del Quirinale, 27/03/2018 (I mandato)

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