percorso pagina

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, unitamente a una rappresentanza della Marina Militare, nella Giornata della Marina Militare.

Benvenute e benvenuti al Quirinale.

Ringrazio il Capo di Stato Maggiore per questo splendido dono, così ben realizzato, e che rappresenta un momento storico, non soltanto per Nave Vespucci, ma per l’intera marineria italiana.

Nave Vespucci come Nave Palinuro e i moderni mezzi di cui è dotata la Marina sono inscindibili, nel rapporto che intercorre tra le tradizioni antiche e i mezzi più avanzati sotto il profilo tecnologico.

Desidero anch’io ricordare il doppiaggio di Capo Horn, l’ho fatto - sottolineando l’importanza di questa impresa - l’indomani, in Ghana - dove mi trovavo - su Nave Bettica, impegnata nell’operazione Gabinia. Ed è stato davvero un momento emozionante che ha sottolineato anche lì, con grande ammirazione di coloro che ascoltavano, la capacità professionale della nostra Marina Militare.

Rinnovo il mio saluto al Capo di Stato Maggiore, con il quale poc’anzi - prima di questo incontro - ho condiviso alcune riflessioni di grande rilievo sui temi e sugli impegni che riguardano la vostra Forza Armata.

E in questo giorno di festa per la Marina Militare rivolgo i miei auguri a tutti voi presenti qui al Quirinale e - attraverso di voi - a tutte le donne e a tutti gli uomini della Marina Militare.

Poc’anzi - Ammiraglio - lei ha ben delineato il valore strategico della dimensione marittima. Non vi è progresso e neppure tensione, purtroppo, che non si riverberi subito sul mare, o su quello che vi è sotto la superficie del mare.

La guerra scatenata dalla Russia in Ucraina, il terribile il conflitto israelo-palestinese che, dopo il turpe attacco terroristico del 7 ottobre, sta causando decine di migliaia di vittime civili tra la popolazione, la crisi provocata dalle milizie Houthi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, il fenomeno dei flussi migratori, spesso tragici, che attraversano il Mediterraneo, pongono continuamente e hanno posto, ancor di più in grande rilievo, quanto sia vitale la sicurezza delle vie del mare, attraverso le quali si muovono donne e uomini. E fra le tante merci preziose che vi viaggiano, vi sono aiuti umanitari, approvvigionamenti alimentari e anche energetici.

Come l’Ammiraglio Credendino poc’anzi rammentava, altrettanta importanza hanno le infrastrutture critiche sottomarine, che consentono il trasferimento della gran parte delle risorse di energia e di gran parte dei dati che, attraverso cavi sui fondali, si diffondono nel mondo.

L’ambiente, sotto la superficie dei mari, ha assunto una importanza crescente e rappresenta una dimensione che non può essere ignorata, sia nell’ambito delle regole internazionali, della cooperazione fra gli Stati, sia in quello della competizione e del confronto.

La Marina Militare - lei poc’anzi lo ricordava Ammiraglio - è impegnata in missioni di grande rilievo nel Mediterraneo, nel contrasto alla pirateria in mari lontani, da ultimo nella operazione Aspides. Vanno sottolineate anche le azioni di aiuto umanitario, come quello fornito da Nave Vulcano nei confronti dei civili coinvolti nel conflitto in Medio Oriente, un impegno che - come lei ha ricordato - ha meritato il conferimento della medaglia d’Oro al Merito di Marina.

Ricordo il contributo importante che reca il corpo della Capitaneria di porto.

Ricordo anche che oggi a Civitavecchia sono state consegnate le bandiere combattimento alle navi Thaon di Revel e Morosini - come lei poc’anzi rammentava Ammiraglio - recano due nomi che richiamano i valori tradizionali e le tradizioni importanti della Marina.

Vorrei rivolgere un saluto ai rappresentanti e ai loro equipaggi qui presenti, e a quelli di Nave Vulcano, che so essere presenti qui in questa sala e, attraverso di loro, attraverso tutti voi, a tutte le donne e gli uomini impegnati, in questo momento, in missioni in Italia o all’estero, a bordo o in porto.

Vorrei esprimere per tutti voi, per tutti i vostri commilitoni, la riconoscenza dei nostri concittadini della Repubblica italiana, abitualmente molto alta - particolarmente in questo periodo di così grande impegno diffuso - con ritmi così intensi che coinvolgono tutti voi.

Vorrei esprimere riconoscenza anche all’Andrea Doria, per le preziose attività di sostegno al personale, all’Associazione nazionale Marinai d’Italia, alla Lega navale, per la loro opera di diffusione della cultura del mare.

Per aggiungere che sempre - ma soprattutto in questa giornata - va rivolto un pensiero di ricordo riconoscente ai caduti della vostra Forza Armata, che accompagna sempre il ricordo della Marina Militare.

Per tutte queste ragioni, con tutte queste indicazioni, con tutti questi riferimenti, vorrei farvi gli auguri - con un grande buon vento - per questa giornata di festa per la vostra Forza Armata e ancora una volta ringraziare per quanto fate.

Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva la Repubblica.

 

Palazzo del Quirinale, 10/06/2024 (II mandato)

x