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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con una rappresentanza della Marina Militare nella ricorrenza della Giornata della Marina Militare

Benvenute e benvenuti al Quirinale.

È un vero piacere avervi qui e rinnovare un saluto al Capo di Stato Maggiore, con il quale poc’anzi, nel corso di un colloquio, abbiamo esaminato le tante sfide, di così grande rilievo, che la Marina affronta in questo periodo così complesso nella vita internazionale. Un periodo, fino a pochi anni fa, imprevedibile, che richiede alla Marina uno sforzo continuo, che d’altronde è la sua tradizione, di aggiornamento e di capacità.

Naturalmente ho espresso all’Ammiraglio Berutti Bergotto la riconoscenza e l’apprezzamento della Repubblica per l’opera della nostra Marina.

Ringrazio molto per questi doni. Immagino quanto l’inclinometro fosse prezioso per il sommergibile in cui era collocato, per valutare il proprio assetto. Ed è un magnifico ricordo. Grazie anche per il bel quadro. Bello non per il soggetto, ma per la fattura così originale.

In occasione di questa giornata, che ricorda la fondazione della Marina Militare, che sarà celebrata fra due giorni nella mia città - ne sono lieto - a Palermo, desidero esprimere alle donne e agli uomini della Forza Armata il ringraziamento della Repubblica, ripeto. Lo rinnovo a tutti voi per il servizio reso alla comunità nazionale e a quella internazionale.

Sarà una giornata certamente coinvolgente, anche per la consegna della Bandiera di Combattimento a Nave Schergat, insieme alla consegna delle onorificenze agli Stendardi di Nave Doria e al 4° Gruppo Elicotteri.

La Bandiera di Combattimento e le Medaglie d’oro al Merito di Marina, concesse per le prolungate e rischiose missioni di sorveglianza e controllo degli spazi marittimi di interesse nazionale, rappresentano la continuità. La continuità dei valori marinari, il legame con la Patria, quello con la storia della Forza Armata, e il segno tangibile del sacrificio, del coraggio e della dedizione con cui i marinai italiani hanno operato - e giorno per giorno operano - per garantire sicurezza, stabilità e tutela degli interessi strategici dell’Italia.

Il Capo di Stato Maggiore ha posto in evidenza i tratti fondamentali dell’impegno quotidiano richiesto al personale della Marina, a tutti voi e ai vostri colleghi, in una fase caratterizzata da stravolgimenti degli assetti geopolitici mondiali.

Il dominio marittimo appare come sempre centrale – ripeto - negli equilibri internazionali.

Le tensioni e i conflitti che attraversano lo scenario globale stanno ponendo alla prova la resilienza dell’Alleanza Atlantica, la soggettività politica dell’Unione Europea e, più in generale, la credibilità stessa delle Organizzazioni internazionali, a partire dalle Nazioni Unite.

La Marina Militare continua a svolgere un ruolo fondamentale, assicurando presenza, deterrenza e capacità di intervento in cooperazione con gli alleati.

In un quadro di grande incertezza strategica, appare essenziale la difesa del patrimonio di regole, di cooperazione e di diritto costruito dalla comunità internazionale nel secondo dopoguerra. Questa fu e rimane la ragione fondamentale e irrinunziabile: impedire che le relazioni tra gli Stati subiscano una drammatica regressione verso logiche di contrasto e di contrapposizione permanente.

Negli ultimi anni, il rilievo, l’importanza della protezione del dominio subacqueo, dove transitano - come è noto - infrastrutture strategiche, energetiche e digitali, è ampiamente cresciuta, imponendo, insieme all’evoluzione inarrestabile delle tecnologie a cui ha fatto cenno l’Ammiraglio Berutti Bergotto, un’evoluzione anche di adeguamento dello strumento navale.

Le donne e gli uomini della Marina Militare hanno confermato lungimiranza ed elevata professionalità, mantenendo standard operativi di assoluto rilievo nella riconosciuta capacità, da tutti riconosciuta, di proiezione marittima.

In questo quadro è centrale il fattore umano. Reclutamento, formazione, aggiornamento professionale, attenzione al benessere del personale rappresentano settori e fattori chiave.

Desidero rivolgere un pensiero al Corpo di Commissariato Militare Marittimo che, come il Capo di Stato Maggiore ha poc’anzi rammentato, quest’anno celebra i 150 anni dalla costituzione. Corpo tecnico essenziale per il funzionamento della flotta e per l’applicazione di standard elevati, di regole nella vita della Forza armata.

Desidero ricordare anche il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, giorno per giorno impegnato nel garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare, la tutela dell’ambiente marino.

A voi, oggi qui presenti e, per vostro tramite, a tutto il personale militare e civile della Marina Militare, desidero rivolgere gli auguri della Repubblica in questa giornata di dopodomani che sarà – ripeto – così coinvolgente.

Il pensiero va in particolare ai militari oggi impegnati in operazioni in Italia e all’estero. In condizioni sempre impegnative, sovente difficili.

A tutti desidero esprimere la riconoscenza degli italiani.

Rendo omaggio alla Bandiera della Marina Militare e delle Forze Navali, simbolo dell’onore, della tradizione, del sacrificio di quanti hanno servito il Paese sul mare. E rivolgo un pensiero commosso ai caduti mentre adempivano al proprio dovere.

Rivolgo un saluto ai Presidenti e alle rappresentanze qui presenti dell’Istituto Andrea Doria e dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e della Lega Navale Italiana: realtà che custodiscono e trasmettono, tramandandoli, i valori e le tradizioni della nostra marineria. E offrono, al tempo stesso, sostegno concreto al personale e alle famiglie.

Alla Marina Militare, che è presidio di indipendenza, di sicurezza, di prestigio del nostro Paese, va l’augurio più sentito di “buon vento”.

 Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva l’Italia!

Palazzo del Quirinale, 08/06/2026 (II mandato)

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