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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con una rappresentanza della Polizia di Stato, nel 172° anniversario della sua costituzione

Benvenute e benvenuti al Quirinale.  Auguri per il 172° anniversario della Polizia di Stato.

Per ricordarne l’istituzione, è stata scelta la data della legge dell’81, sul suo ordinamento civile, nel cui ambito, i suoi circa centomila componenti operano per assolvere i molteplici compiti che la Repubblica le affida.

Poc’anzi, nel corso di un colloquio di grande cordialità con il Capo della Polizia, ho espresso, quel che ripeto qui, la fiducia, l’apprezzamento e la riconoscenza per l’opera della Polizia di Stato. Fiducia, apprezzamento e riconoscenza miei e della Repubblica per l’impegno personale del Capo della Polizia, e per quello delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

I vostri compiti si riferiscono a un ampio spettro di esigenze, che riguardano la convivenza nei nostri concittadini: dal contrasto alla criminalità organizzata, a quello alla criminalità informatica; dalla prevenzione e contrasto al terrorismo interno e internazionale, al controllo del territorio, per la sicurezza dei cittadini; dal soccorso recato nei casi di calamità naturali, alla gestione dei flussi migratori, che si svolgono al di fuori dei canali legali; dalla sicurezza stradale e ferroviaria, alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza, particolarmente quella sulle donne.

E desidero ricordare, anche in questa occasione, la testimonianza preziosa della giovane assistente Alessandra Accardo, che era presente al Quirinale per l’incontro dell’8 marzo.

Tra i compiti rilevanti nello svolgimento della vita democratica del Paese vi è la gestione dell’ordine e della sicurezza in occasione delle manifestazioni sul territorio nazionale.

Un ruolo delicato, quello affidato dalla Repubblica alle Forze di Polizia, il cui esercizio, assolto con una sperimentata capacità di coniugare diritto di riunione e di manifestazione del pensiero, e garanzia della incolumità delle persone e tutela dei beni, ha visto l’anno scorso il conferimento - con mio decreto - alla Bandiera della Polizia di Stato della Medaglia d’oro al Valor civile per la dedizione profusa dalle donne e dagli uomini dei Reparti Mobili nell’assolvimento del loro incarico.

Desidero sottolineare anche l’opera svolta per la sicurezza stradale per prevenire i purtroppo frequenti gravi incidenti che si verificano. Un’azione che si dispiega non soltanto con la vigilanza, preziosa per la prevenzione, ma anche con efficaci campagne informative.

Vorrei aggiungere le congratulazioni al Gruppo sportivo, alle Fiamme d’oro, per la cui azione, pochi giorni fa, ho firmato  - anche quest’anno - un decreto che conferisce la Medaglia d’oro al Valor civile, non soltanto per i risultati agonistici conseguiti - e qui ho visto poc’anzi Elisa Di Francisca e Benedetta Pilato - ma anche per l’azione di promozione e di diffusione tra i giovani dello Sport, con i suoi valori di rispetto delle regole - che rientra nella vocazione della Polizia di Stato - di solidarietà, di leale competizione. L’opera quotidiana delle donne e degli uomini che voi qui rappresentate viene svolta per rinsaldare la cornice di sicurezza entro cui possa svilupparsi appieno l’esercizio delle libertà costituzionali.

Ne sorreggono e ne ispirano l’espletamento, il principio di solidarietà e la finalità di rafforzare la coesione sociale, tanto più - poc’anzi lo indicava il Capo della Polizia - in una stagione che registra continuamente nuovi strumenti nelle condizioni della vita sociale, con grandi benefici, ma anche con nuovi pericoli, dovuti al loro utilizzo illecito da parte della criminalità, come avviene nel grande orizzonte proposto dal web e nelle prospettive, già in parte concretamente presenti, della intelligenza artificiale.

Una stagione, inoltre - anche questo ricordava il Capo della Polizia poc’anzi - caratterizzata da tante tensioni internazionali che in parte si riverberano sugli assetti interni di ogni Paese.

Questi molteplici impegni presentano frequentemente rischi personali, come è avvenuto anche da recente.

Ho manifestato, in quell’occasione, al Capo della Polizia - e rinnovo - la mia solidarietà e vicinanza, con la ferma condanna dei casi in cui vengono aggrediti agenti nello svolgimento dei loro compiti, del loro dovere.

Questo aspetto richiama e fa rivolgere un ricordo riconoscente, dei caduti in servizio della Polizia di Stato.

Quest’anno ricorre il quarantacinquesimo anniversario dell’assassinio, per mano criminale di terroristi, di Andrea Campagna, Antonio Mea, Pierino Ollanu, Michele Granato, Domenico Taverna, Mariano Romiti. Li ricordiamo insieme al nome di Paolo Diano, e ringrazio la moglie e la figlia per essere presenti.

Al loro ricordo indirizziamo un pensiero commosso, avvertendo il dovere di non dimenticare.

Rinnovo a tutti voi gli auguri per questa ricorrenza, chiedendovi di farvene tramite, presso le vostre colleghe e i vostri colleghi, rinnovando l’espressione, a nome della Repubblica, del mio apprezzamento, della mia fiducia, della mia riconoscenza.

Palazzo del Quirinale, 09/04/2024 (II mandato)

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