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Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione della visita al Centro di Formazione Don Bosco di Ashaiman

Rivolgo un saluto cordiale a tutti.

Un saluto particolare al Ministro per il Governo locale, ringraziandolo per la sua presenza.

Un saluto all’Ambasciatrice del Ghana in Italia e all’Ambasciatrice dell’Italia in Ghana, lavorano entrambe intensamente per l’incremento della collaborazione fra Ghana e Italia e le ringrazio molto per questo.

Sono lietissimo di essere qui, insieme al viceministro degli Esteri, al Governo italiano e alla delegazione che mi accompagna, con mia figlia.

Avevamo a cuore di passare da qui, per visitare questo Centro, per vedere quel che c’era stato illustrato, l’attività che concretamente qui si svolge e, soprattutto, per il modello che presenta, per la formula che costituisce un modello anche per altre realtà che possono seguire questa formula.

Ringrazio molto il Direttore e il Preside per avermi accompagnato in giro per alcuni reparti, potendo così vedere concretamente e direttamente l’attività che si svolge, e la grande perizia che i ragazzi riescono a conseguire con la formazione che qui viene impartita.

Ho visto - come mi aspettavo - che qui si respira anzitutto lo spirito salesiano. È ben espresso da questa immagine qui: Don Bosco seguito da una moltitudine di giovani. E qui, come in tanti altri luoghi, in ogni continente, vi è questo rapporto strettissimo, costante, intenso, volto alla formazione dei giovani che, dall’insegnamento di Don Bosco, viene recepito.

Vedete ragazzi, Don Bosco ha iniziato così in Italia: c’erano moltitudini di ragazzi, alle volte senza neppure famiglia, senza preparazione, senza possibilità di futuro, senza opportunità di lavoro. Il suo impegno è stato allora in Italia questo, ed ha avuto grande successo.

Accanto allo spirito salesiano, l’altro elemento che desidero sottolineare per ringraziare è l’iniziativa, preziosa e lungimirante, della Confindustria del nostro Nord-Est che ha individuato questa formula di straordinaria efficacia per la formazione qui di giovani che aspirano al lavoro e l’addestramento, poi, nelle industrie del nostro Nord Est, perché poi i giovani possono decidere se continuare a lavorare in quelle aziende in Italia o investire qui con la preparazione conseguita.

È una formula felice ed è importante - come ha detto poc’anzi il Presidente Agrusti, che ringrazio - che il nuovo Presidente della Confindustria italiana, Orsini, abbia assunto nel suo programma nazionale questa formula, perché venga ripetuta nelle altre organizzazioni del nostro Paese, in Italia.

Tutto questo, naturalmente, sia questa presenza salesiana qui di addestramento, sia l’iniziativa della Confindustria del nostro Nord Est, si inquadrano in un più ampio contesto, quello della collaborazione e dell’amicizia tra Ghana e Italia.

Ieri, nei colloqui con il Presidente Akufo-Addo, così come era avvenuto nel nostro incontro a Roma, abbiamo registrato su ogni argomento una piena convergenza di opinioni, una piena sintonia, uguaglianza di valutazioni e una comune volontà di intensificare la collaborazione fra Ghana e Italia, mettendo insieme le nostre preziose capacità, per crescere insieme in maniera più efficace.

Questo è lo spirito della nostra collaborazione. Questo è quello che con il Presidente Akufo-Addo abbiamo definito, ancora una volta, ed è quello che intendiamo svolgere.

Qui, come in altre iniziative, si respira lo spirito di questa collaborazione fra Ghana e Italia: quella di avere la consapevolezza che il nostro futuro è comune e che viene affidato ai giovani e abbiamo quindi la responsabilità della loro formazione per il loro futuro.

Questo è l’impegno comune che intendiamo svolgere e sviluppare. E questo è il senso della mia visita qui in Ghana, in questi due giorni, ed è quello che abbiamo definito con il Presidente Akufo-Addo e che intendiamo svolgere - ripeto - in maniera intensa.

Questa formula che qui si registra è pienamente in questa direzione ed è un modello esemplare che spero venga ripetuto in altre occasioni e da altre da altre realtà.

Sto per ripartire per l’Italia, lasciando a malincuore questo magnifico Paese. Sono lieto di trascorre queste ultime ore qui in Ghana, in questa realtà, con i giovani ghanesi, con la collaborazione che per loro intendiamo svolgere e concretamente qui viene svolta.

Grazie per quanto avete fatto e auguri, i più grandi ai ragazzi.

 

Ashaiman, 06/04/2024 (II mandato)

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