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Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della visita alle zone colpite dal terremoto

Sono stato a Ussita, a Preci e, se il tempo lo consente, dovrei andare anche ad Amatrice.

Questo giro è fatto anche per manifestare solidarietà a tutti i Comuni colpiti dal terremoto. Questi quattro Comuni distribuiti fra Marche, Umbria e Lazio danno l'idea di come questa zona sia il centro geografico dell'Italia, ma in questo periodo ne è anche il centro affettivo, perché in tutto il Paese vi è un sentimento convinto e profondo di solidarietà e di sostegno per i Comuni colpiti dal terremoto, perché ci si rende conto di ciò che questo comporta e che ha comportato, delle difficoltà, dei traumi, dell'angoscia per il futuro.

Questa mattina sto visitando due scuole - se riesco ad andare ad Amatrice - e due aziende, perché le scuole e le aziende sono gli elementi la cui continuità garantisce la ripresa della vita di questi Comuni.

Potete essere tranquilli che le istituzioni sono e saranno vicine a voi e a tutte le persone delle zone colpite dal terremoto, perché quello della ricostruzione è un impegno serio, convinto e concreto, qui impersonato dal Commissario per la Ricostruzione, dalla Presidente della Regione, dal Sindaco.

Le istituzioni vi sono vicine e l'obiettivo della ricostruzione, seppure richiederà tempo e impegno, sarà conseguito. Questo perché la sicurezza del vostro futuro è garantita anzitutto dalla scuola che ha ripreso.

Vorrei accennare all'importanza della cultura che è l'ingrediente che consente ogni buona prospettiva del futuro e ne è la garanzia migliore.

Vi faccio molti auguri! Buono studio e complimenti per quello che fate.

 

Norcia, 25/11/2016 (I mandato)

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