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Intervento del Presidente, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e una rappresentanza dell’Aeronautica Militare, in occasione del 103° anniversario di fondazione

Benvenute e benvenuti nel Palazzo del Quirinale.

Poc’anzi, intrattenendo un colloquio con il Capo di Stato Maggiore, gli ho espresso e ribadito l’apprezzamento e la riconoscenza della Repubblica per l’opera dell’Aeronautica, a cui rivolgo gli auguri per questo 103esimo compleanno, per questa ricorrenza così importante, che - come lei ha detto, Generale - si associa agli ottant’anni della nostra Repubblica.

È questo, quindi, un traguardo particolarmente significativo, che aggiunge significato e valore a questa ricorrenza, avendo compiuto nel 1946, il nostro Paese, una scelta di libertà, di democrazia.

In questi decenni, l’Arma Azzurra ha tenuto fede pienamente, ha corrisposto alle missioni definite dalla Costituzione con le sue caratteristiche di eccellenza tecnologica, costantemente rinnovate e costantemente curate, a presidio delle istituzioni repubblicane, ponendo la professionalità elevata che la caratterizza al servizio della comunità nazionale e di quella internazionale.

Desidero, anzitutto, rendere omaggio al valore di chi è caduto adempiendo il dovere. Oggi, particolarmente, del Generale di Brigata Aerea Simone Mettini, e del suo giovanissimo Allievo Pilota, Lorenzo Nucheli.

Rivolgo, con l’affetto di tutti, un saluto ai familiari, ringraziandoli per la loro presenza. Rinnovo il ringraziamento, la solidarietà, la vicinanza che, poc’anzi, ho espresso loro. Grazie per la vostra presenza, arricchisce questo momento, questa cerimonia, questo nostro incontro.

Ai caduti va la perenne riconoscenza e, a tutti i loro familiari, la vicinanza della Repubblica, quella che concretamente realizza, interpreta e pone in opera l’Aeronautica per i familiari dei propri caduti.

Come lei ha detto Generale, lo scenario internazionale, segnato da conflitti che feriscono l’Europa e il Mediterraneo, vede sconvolti gli equilibri di pace e di stabilità che ritenevamo ormai consolidati, fino a pochi anni addietro.

Le fondamenta della convivenza pacifica, già provate da crisi numerose, in diverse aree del mondo, sono oggi scosse ulteriormente, e scosse nel profondo, da atti di aggressione che violano sovranità e prescrizioni, anche le più elementari, del diritto internazionale, a partire da quello umanitario.

In questo momento, così travagliato, appare più che mai necessaria la difesa, con rinnovata fermezza, dei valori sanciti dalla nostra Costituzione. E l’Aeronautica Militare rappresenta una compagine preziosa per il contributo che l’Italia intende fornire al ripristino della legalità internazionale nel rispetto reciproco tra le nazioni, per una loro ritrovata coesione.

Operate, lo sapete bene, vivendolo quotidianamente, in contesti impegnativi: dalla garanzia di sicurezza dei nostri cieli e di quelli dei Paesi alleati. Lo scorso ottobre ho visitato il contingente che è dispiegato in Estonia, apprezzando la qualità della nostra presenza, del nostro impegno.

E operate anche offrendo un supporto in operazioni internazionali, nei più svariati fronti, anche quelli umanitari.

Il vostro impegno ha reso onore all’Italia.

Ricordo come i velivoli dell’Arma Azzurra abbiamo consentito l’evacuazione medica di civili dalla Striscia di Gaza, per assicurare così cure a oltre 130 bambini e hanno recato grande quantità di aiuti umanitari e di beni di prima necessità in aree altrimenti inaccessibili.

Sul nostro territorio, in quello nazionale, le donne e gli uomini dell’Aeronautica si sono distinte e distinti in innumerevoli missioni di ricerca e di soccorso. Per trarre in salvo cittadini in condizioni di estremo pericolo e nei trasporti sanitari di urgenza, in particolare di neonati, trasferiti in sicurezza, grazie a velivoli trasformati in sofisticate unità di sostegno terapeutico.

Preziosa è l’opera svolta con le molteplici missioni antincendio boschivo che purtroppo, ogni tanto, affliggono il nostro Paese, operate a difesa dell’ambiente per proteggere il patrimonio naturalistico del nostro Paese.

Sono tutte attività che rendono onore al giuramento di fedeltà prestato alla Repubblica e che fanno ben comprendere l’alto prestigio che riscuote l’Arma Azzurra tra i nostri concittadini.

Lealtà, onore, spirito di sacrificio sono stati sottolineati anche dalla precedente consegna, in occasione del giuramento degli Allievi ufficiali, l’ultimo a Napoli, di Medaglie al merito e al valore aeronautico, alla Bandiera del Comando delle operazioni Aerospaziali di Ferrara, che ha generosamente posto le sue migliori competenze e professionalità al servizio della comunità emiliana in difficoltà; all’equipaggio del 15° Stormo, che si è distinto per non aver esitato con coraggio e con grande ammirevole perizia nel mettere a repentaglio la propria incolumità pur di portare a compimento la missione in favore dei cittadini che erano in pericolo di vita.

L’impegno profuso dalle donne e dagli uomini dell’Aeronautica dimostra, giorno per giorno, che loro - donne e uomini dell’Arma Azzurra - rappresentano il capitale più importante di questa Forza armata, così fondamentale nel nostro sistema di difesa militare.

E di questo sistema sono un capitale importante, come ha ricordato poc’anzi il Generale Conserva, e lo sono di un’Arma che è consapevole delle sfide che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.

Lo sono, consapevolmente, con senso di amor di Patria al servizio dell’Italia.

Viva l’Aeronautica, viva le Forze armate, viva la Repubblica.

Palazzo del Quirinale, 15/04/2026 (II mandato)

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