Cari connazionali,
provo profonda emozione nell'incontrarVi oggi, qui, nella Casa degli Italiani, luogo emblematico di questa comunità, testimonianza della straordinaria azione che avete compiuto a favore di questo Paese che vi ha accolto e simbolo del mantenimento delle tradizioni e dei legami con l'Italia.
Il contributo che la comunità di origine italiana ha saputo offrire fa sì che oggi l'Uruguay sia uno dei Paesi maggiormente segnati dalla nostra cultura, in cui la nostra lingua è studiata e diffusa come in pochi altri luoghi.
Al contempo, l'Uruguay è stata una straordinaria terra di accoglienza. Il nostro Risorgimento è debitore a questo Paese. La stessa Unità d'Italia reca i segni dell'amicizia dispiegata da questo popolo nei confronti dei tanti che vi trovarono asilo, sin dai garibaldini della battaglia di Mentana.
Le loro idee, la democrazia di ispirazione mazziniana, contribuirono a fecondare, per altro, il dibattito politico di questa Repubblica, giungendo ad essere uno degli elementi della democrazia uruguayana.
La emigrazione italiana ha spesso dimostrato di saper dare un'impronta determinante, in termini di idee, di energia, di volontà in tutti i campi: dalla politica all'economia, dalla cultura all'arte. Emblematico lo stesso Palazzo Legislativo costruito, su progetto italiano, da artigiani italiani e arredato con marmi e oggetti d'arte italiani.
L'Italia di oggi è profondamente diversa da quella che lasciarono gli avi provenienti dagli Stati pre-unitari e che scoprirono qui di essere fratelli. Diversa anche da quella del secondo dopoguerra, quando moltissimi altri connazionali furono spinti a solcare l'oceano in cerca di fortuna.
Immagini che non possono che riportarci con forza ai giorni nostri, ad altri flussi, ad altre realtà.
Occorre non dimenticare mai quello che è stato il nostro passato, qui ricordato dalle tante Associazioni di origine regionale italiana che si rifanno sostanzialmente all'intero territorio del nostro Paese.
Un processo di consolidamento di valori spirituali, culturali e civici, nei quali ci identifichiamo, oggi messi a frutto nel più ampio contesto della Unione Europea.
L'Italia vede riconosciuta, nel mondo, la capacità di esercitare un potere mite: quello che le deriva dalla sua cultura, dal nostro ambiente, dall'ingente patrimonio di beni culturali che ospita, quello derivante, appunto, dalle virtù civiche dei suoi concittadini. Una cultura alla quale guardano porzioni sempre più significative di popolazione mondiale: è l'aspirazione ad essere, in qualche modo, italiani.
Voi avete incessantemente, in questi decenni, testimoniato tutto questo, a partire dalla affermazione di una identità linguistica, strumento essenziale di ogni civiltà.
E' anche grazie al costante impegno dell'amico popolo uruguaiano e delle sue istituzioni, dei tanti parlamentari e Sindaci di origini italiane, delle tante associazioni, dei membri del Comites e del CGIE che il filo con l'Italia non si è mai spezzato.
A tutti coloro che dedicano il loro tempo e le loro energie in tale opera va il mio ringraziamento, unitamente all'auspicio che ognuno di voi possa proseguire la propria azione con intatto entusiasmo.
Uruguay e Italia sono sempre stati accomunati, nella storia ormai secolare delle loro relazioni, dalla condivisione di principi fondamentali quali la libertà, l'uguaglianza, la solidarietà e la giustizia. Un vincolo che nasce da molto lontano se pensiamo ad una figura su tutte, quella di Giuseppe Garibaldi, uno dei Padri fondatori dell'Italia unita, che lasciò anche qui una traccia indelebile, legando per sempre la nascita di questo straordinario Paese a quella dell'Italia.
Nel confidare in Voi, nella Vostra capacità di cogliere le enormi opportunità di una rinnovata e consapevole amicizia tra Uruguay e Italia, porgo il mio più sincero e personale ringraziamento a Voi ed alle Vostre famiglie per l'accoglienza che avete voluto riservarci.
La rinnovata stagione di collaborazione tra Uruguay ed Italia rafforzerà i consolidati vincoli, dirigendo alle giovani generazioni un messaggio di speranza nelle ragioni dell'umanità.
Grazie.
Viva l'Uruguay, viva l'Italia!