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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella risponde alle domande dei giornalisti al termine della visita nelle zone colpite dal terremoto del 2016

Domanda: La ricostruzione sta andando avanti. Qual è la sua impressione di questa visita?

Presidente: Non è la prima visita e certamente non sarà l'ultima. Quel che è stato fatto in questo luogo, in questo centro di raccolta e di attività di alimentazione e di cultura, è significativo. Si sono fatti diversi passi avanti: la scuola, le abitazioni provvisorie, le attività economiche... registro tanti passi avanti.

Naturalmente ci sono tanti altri passi da fare e con velocità per rendere definitiva la sistemazione. Occorre la ricostruzione per far tornare non soltanto Amatrice ma anche agli altri comuni che ho appena visto - Arquata e Accumoli - alla condizione in cui erano prima, per affrontare in maniera anche più sicura il futuro che hanno davanti.

I passi fatti sono incoraggianti. Naturalmente non cancellano quello che ancora occorre e che manca, le lacune, gli impegni e i passi da fare per soluzioni definitive.

Domanda: Ha parlato con il Commissario Vasco Errani per liberare i borghi dalle macerie. Si sta procedendo?

Presidente: La Regione Lazio ha fatto qui un grande affidamento per la rimozione di tutte le macerie. Sono state rimosse quelle di edifici pubblici, cosa più facile perché non richiedono il consenso e l'informazione ai privati. Si è fatto un grande affidamento di lavori, con grandi finanziamenti, per togliere tutte le macerie: quindi in prospettiva breve questo avverrà. Naturalmente anche quello è un altro passo. Occorre poi la ricostruzione che è il vero passo importante.

Domanda: Che cosa le hanno chiesto gli abitanti delle casette?

Presidente: Di esser sempre loro vicini, e questo l'ho assicurato con piena tranquillità. Certamente è così.

Amatrice, 02/08/2017 (I mandato)

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