Domanda: La ricostruzione sta andando avanti. Qual è la sua impressione di questa visita?
Presidente: Non è la prima visita e certamente non sarà l'ultima. Quel che è stato fatto in questo luogo, in questo centro di raccolta e di attività di alimentazione e di cultura, è significativo. Si sono fatti diversi passi avanti: la scuola, le abitazioni provvisorie, le attività economiche... registro tanti passi avanti.
Naturalmente ci sono tanti altri passi da fare e con velocità per rendere definitiva la sistemazione. Occorre la ricostruzione per far tornare non soltanto Amatrice ma anche agli altri comuni che ho appena visto - Arquata e Accumoli - alla condizione in cui erano prima, per affrontare in maniera anche più sicura il futuro che hanno davanti.
I passi fatti sono incoraggianti. Naturalmente non cancellano quello che ancora occorre e che manca, le lacune, gli impegni e i passi da fare per soluzioni definitive.
Domanda: Ha parlato con il Commissario Vasco Errani per liberare i borghi dalle macerie. Si sta procedendo?
Presidente: La Regione Lazio ha fatto qui un grande affidamento per la rimozione di tutte le macerie. Sono state rimosse quelle di edifici pubblici, cosa più facile perché non richiedono il consenso e l'informazione ai privati. Si è fatto un grande affidamento di lavori, con grandi finanziamenti, per togliere tutte le macerie: quindi in prospettiva breve questo avverrà. Naturalmente anche quello è un altro passo. Occorre poi la ricostruzione che è il vero passo importante.
Domanda: Che cosa le hanno chiesto gli abitanti delle casette?
Presidente: Di esser sempre loro vicini, e questo l'ho assicurato con piena tranquillità. Certamente è così.