Non era previsto il mio intervento e non vi sarà, perché le parole importanti sono quelle che abbiamo ascoltato questa mattina, ma non posso lasciare questo splendido luogo senza rivolgere un saluto – il più intenso possibile – all’Arcivescovo, al Presidente della Regione, al Sindaco, a tutti i presenti, al Presidente della Fondazione, ai bambini presenti.
Vorrei ringraziare molto il Cardinale per averci accolti in questo stupendo complesso, in questo gioiello d’arte, che ancora una volta dimostra quanto questa città contenga di immane patrimonio d’arte e di cultura ed è una condizione che sorregge le motivazioni che hanno spinto l’Associazione delle Fondazioni bancarie e il Forum del Terzo Settore, vent’anni fa, ad assumere l’iniziativa che ha dato vita alla “Fondazione con il Sud”.
Vorrei salutare con grande intensità, da lontano, Beppe Guzzetti, come lo chiamo da oltre quarant’anni, ma vorrei soprattutto ringraziare per quel che abbiamo ascoltato questa mattina.
Ci è stato presentato un ampio ventaglio di esperienze e iniziative, intorno all’ACRI e intorno al terzo settore, che hanno promosso e sviluppato iniziative e prospettive concretamente definite, concretamente percorse, perché – come dicono i “quattro verbi” della Fondazione, così chiaramente indicati – chi nasce nel Meridione possa scegliere liberamente di restarvi, possa tornarvi se ha fatto esperienza altrove e possa allora aggiungersi chi viene da fuori, per arrivare nel Meridione.
È questa, d’altronde, una chiave di sviluppo dell’intero Paese, interesse nazionale dell’Italia; quanti lavorano a questo scopo svolgono un compito prezioso nella vita della nostra comunità nazionale.
Per questo ringrazio il Presidente della “Fondazione con il Sud” per quanto ha fatto in questi 20 anni, attraverso l’impegno di tante persone che hanno dispiegato, con grande generosità e passione, impegno.
Grazie per quanto fate, grazie per quanto ci avete esposto, detto e presentato e grazie ancora al Cardinale per l’accoglienza e l’ospitalità in questo indimenticabile ambito: questo complesso Donnaregina è davvero assolutamente indimenticabile per chi l’ha visto, come me, per la prima volta quest’oggi. Grazie per quanto fate – ripeto – e auguri.