Benvenuti.
Per me è un vero piacere accogliervi al Quirinale, potervi incontrare.
Grazie per questi ricordi che conserverò con cura.
Grazie per le firme dei giocatori sulle due maglie, che acquistano un altro significato e un valore ben maggiore. Grazie davvero.
Domani sarà certamente uno spettacolo di sport di grande livello, ne sarete protagonisti.
Mister Italiano, quando lei è arrivato a Bologna certamente le avranno ricordato che, quasi novant’anni fa, la sua squadra fu definita: “uno squadrone che tremare il mondo fa!" Penso glielo abbiamo detto tante volte a Bologna e non soltanto novant’anni fa. Ricordo di aver assistito all’unica finale spareggio per lo scudetto, avevo poco più di vent’anni - quindi pensate quanto tempo fa - tanti decenni fa.
Però è difficile che il Milan, con i tanti scudetti vinti, le tante Coppa dei Campioni conquistate, possa tremare.
Però questo dimostra che la storia delle vostre società garantisce che domani sarà un grande spettacolo di sport, un grande incontro. Certamente combattuto con passione, con correttezza e con lealtà, con rispetto degli avversari, come è caratteristico dei campioni.
E mi dispiace anche per questo non poterla vedere - neppure in TV - perché, Mister Conceição, io, appena finiamo questo incontro, mi recherò nel suo Portogallo, a Coimbra, e domani sera sarò in volo quando vi sarà l’incontro.
Ed è un motivo di rammarico perché sono certo che sarà un incontro di grande livello, di grande spettacolo sportivo. In cui emergerà quello che lei (rivolto a Italiano ndr) poc’anzi diceva: il senso della comunità del mondo del calcio.
Non possiamo dimenticare che insieme alle due squadre vi è anche una terza presenza in campo, che doverosamente cerca di farsi vedere il meno possibile, che è l’arbitro.
La ringrazio, signor Mariani, per aver ricordato la nostra vicinanza. Certo arbitrare la finale della Coppa Italia è davvero una manifestazione di grande fiducia e considerazione, un’occasione che coinvolge nelle emozioni anche l’arbitro e i suoi assistenti, tutto lo staff arbitrale. Ed è una occasione, anche sotto questo aspetto, che sottolinea l’importanza dell’evento.
Vorrei riprendere due cose, ringraziando il Presidente del CONI per avere ricordato il “Centro Onesti” all’Acquacetosa: è davvero un patrimonio per il nostro Paese, è prezioso per il nostro Paese.
Vorrei ringraziare i Presidenti della Lega e della Federazione, facendo gli auguri per loro attività e le scadenze che avremo come Campionati e come Nazionale.
Ringrazio i Presidenti delle due società. Anche questa articolazione, questa organizzazione complessa, dimostra che vi è una comunità nel calcio che attraversa anche le rivalità, le competizioni, gli incontri, anche qualche nervosismo che ogni tanto si verifica, si può verificare, ma è orientata a diffondere lo sport tra i nostri giovani.
E anche per questo è importante il riferimento fatto dal signor Mariani sul rispetto per gli arbitri. Penso ai tornei giovanili, in cui i giovani sono di grande correttezza, alcuni degli adulti che assistono lo sono un po’ meno.
E quindi richiamare al rispetto reciproco tra i calciatori, tra le squadre, per gli arbitri, è un elemento che arricchisce il gioco del calcio, arricchisce lo sport italiano e sottolinea quanto vi sia di livello morale, etico nei campioni che sono poi visti come riferimento da parte di tanti ragazzi nel nostro Paese. Ragazzi e ragazze, perché anche lo sport del calcio femminile sta crescendo, come è noto, e questo dimostra come sia un fenomeno intorno al quale si raccoglie la nostra comunità nazionale.
Auguri per domani sera.
So che certamente sarà uno spettacolo. Vi auguro di non concludere ai rigori, che è sempre un modo un tantino così, non dico deludente, ma casuale, quasi, di concludere un torneo, però anche quello fa parte dell’emozione che il calcio riserva.
Auguri. Grazie per quello che fate e vi raccomando: rammentate sempre - come è stato detto e come ben sapete - che siete riferimento per tanti giovani nel nostro Paese e negli altri Paesi da cui provenite, e il vostro comportamento è esemplare per i ragazzi e per i giovani.
Questo è un valore che è sulle vostre spalle, sulle vostre capacità di campioni, sulla vostra responsabilità.
Auguri!