Quello che questa mattinata ci consegna è un messaggio per la cura del mare e, attraverso il mare, dell'intera natura. È il senso di questo appello che mi avete consegnato, quello di acquisire una maggiore consapevolezza per la cura dell'ambiente: per ottenerla, questa maggiore consapevolezza, maggiore sensibilità, maggiore impegno per la cura dell’ambiente, occorre conoscere. Per questo è fondamentale il ruolo dell'istruzione, della formazione e, alla base di ogni altra cosa, della ricerca.
È quello che questa mattina è stato messo in evidenza con grande efficacia.
Ringrazio per questa occasione così significativa, così efficace che abbiamo vissuto a Castelporziano, in questa sede della Presidenza della Repubblica.
Anche io vorrei ricordare tra le grandi voci che hanno richiamato al rispetto della natura, alla valorizzazione dell'ambiente, a quello che occorre evitare di perdere, perché non abbiamo un pianeta di ricambio, Carlo Petrini.
Questa mattina, appena ho saputo della notizia della sua scomparsa, ho dichiarato quanto sia grande la perdita che ha non soltanto l'Italia, perché la sua opera è andata anche al di là del nostro Paese e molto al di là del nostro Paese.
Quanto viene fatto, quindi, è particolarmente importante.
Questa mattina è stato un punto di richiamo per questa esigenza fondamentale. La più importante: abbiamo il dovere di non trasferire ai giovani un mondo compromesso, un pianeta compromesso.
Lei ha ragione, Presidente della Fondazione, nel dire che in questo periodo di vita internazionale è ancora più importante operare e presentare richiami come quelli di questa mattina: la guerra sta devastando territori e distruggendo ambiente in tante parti del mondo.
Per questo quello che sembra inerme di fronte a questa violenza va rafforzato, perché, in realtà, è molto più forte: l'appello per il nostro pianeta, che è quello in cui dobbiamo vivere e trasferire, ripeto, ai nostri giovani.
Grazie.