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Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Celebrazione del centenario dell’Intelligence Italiana
Grazie per questi ricordi preziosi - che custodirò con cura assoluta - e dell’occasione per fare gli auguri a tutti i presenti per i cento anni di attività di intelligence nel nostro Paese.
Rinnovo il saluto cordiale all’Autorità delegata, ai Direttori del Dipartimento, dell’AISE e dell’AISI, con i quali poc’anzi, in un incontro, ho avuto modo di esprimere apprezzamento e riconoscenza.
Sono lieto che questa ricorrenza dei cento anni, così rilevante, consenta questo incontro con una rappresentanza articolata di coloro che si impegnano nei Servizi - dirigenti, agenti - per esprimere loro apprezzamento per il compito che svolgono e la riconoscenza della Repubblica per quanto fanno nell’interesse del nostro Paese.
Sono compiti necessariamente, istituzionalmente, non conosciuti - com’è giusto che sia, nell’interesse nazionale - ma preziosi per la sicurezza dell’Italia.
Per questo la riconoscenza della Repubblica che vi esprimo è convinta ed è profonda.
Si svolge, tra l’altro, in un sistema equilibrato, molto ben calibrato, con garanzie di rispetto della legalità, con grande impegno, però, personale, che è quello che anima e rende efficace l’attività di intelligence.
È un’attività tanto più preziosa in questo periodo, contrassegnato, da un lato, da una comunità internazionale con forti – e, tempo fa - imprevedibili tensioni che la attraversano e, dall’altro, da mutamenti - particolarmente scientifici e tecnologici - profondi, grandi e in continua accelerazione, con ritmi sempre più veloci.
Tutto questo richiede un costante aggiornamento, anche del vostro impegno, degli strumenti.
È passato del tempo – Direttore - da quel volumetto di crittografia, ma i criteri sono sempre gli stessi: la tutela della sicurezza del nostro Paese.
E, per questo, nell’esprimervi ringraziamento e apprezzamento, vi rinnovo gli auguri più grandi per la vostra attività.
Grazie per quanto fate per la Repubblica.
Palazzo del Quirinale, 15/10/2025 (II mandato)