Benvenute e benvenuti al Quirinale. E' un piacere incontrarvi, come ormai e' abitudine, prima dell'incontro che tra poco si svolgerà qui accanto, nel grande Salone.
Domani celebreremo il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. E lo faremo con il pensiero rivolto a coloro che hanno servito l’Italia per renderla unita, libera e democratica.
Ogni caduto per l’Italia sarà ricordato idealmente, depositando prima, al Milite Ignoto, una corona.
Avete scelto di servire la Patria giurando fedeltà alla Repubblica, assumendovi così la responsabilità di difenderla con la Costituzione e le libere istituzioni che la incarnano.
E' un compito che vi vedrà impegnati per i diritti di ciascun italiano quale che ne sia la condizione sociale, il sesso, l'opinione, l’etnia.
È quello che ci indica, solennemente, l’art.3 della nostra Carta costituzionale.
È un compito reso ancora più impegnativo dai tragici eventi che stiamo attraversando. Eventi che minacciano la pace, come poc'anzi e' stato ricordato, e che, insieme alla pace, minacciano la sicurezza del nostro Paese, dell'Europa e del mondo.
I combattimenti sanguinosi che proseguono in Ucraina e il massacro scatenato dal vile attentato di Hamas contro inermi civili israeliani, con la spirale di violenza che vi ha fatto seguito, mostrano, in tutta la sua drammaticità, quanto la pace sia fragile.
La barbarie della guerra non ha abbandonato il nostro mondo, come si sperava da molto tempo ormai.
Ragazzi come voi in questo periodo combattono, e tanti muoiono per colpa di estremismi nazionalistici e di fanatismi lontani dai nostri valori. Ne viene offesa la dignità della persona, anzitutto il principale diritto fondamentale, quello alla vita.
Le professionalità che state acquisendo nel vostro iter formativo così impegnativo si aggiungeranno ai valori morali e alle competenze, e sono volte a fronteggiare le minacce recate all’Europa e a operare insieme ai nostri alleati per il mantenimento della pace e dello Stato di diritto.
Tra poco, nel Salone dei Corazzieri, sanno premiati quei Militari, di ogni ordine e grado, e delle varie Forze Armate e del Corpo della Guardia di Finanza che, esercitando il comando, con intelligenza, iniziativa e perizia, con senso di responsabilità, con coraggio, hanno contribuito al buon esito di operazioni militari.
Gli istituti che state frequentando sono caratterizzati da grande eccellenza, e questa è basata su competenze accademiche di primissimo piano, che si associano al bagaglio di esperienze maturato in decenni di operazioni militari in teatri operativi all’estero e sul nostro territorio nazionale. E questa esperienza, con questo livello eccellente degli istituti, vi sarà preziosa per il futuro; vi permetterà di operare negli scenari moderni con la dovuta competenza, con adeguata competenza.
A tutti voi - che qui, in questo momento, rappresentate le Forze Armate e il Corpo della Guardia di Finanza - rivolgo l'augurio più caloroso per un futuro brillante, che sia per tutti voi ricco di soddisfazioni e sia, come giurerete, al servizio del nostro Paese, delle sue istituzioni, della Repubblica.
Grazie per questo spadino. Esprime il fascino e il valore che gli spadini di ogni Arma rivestono e che sono consegnati al momento conclusivo della formazione.
Grazie per questo dono che conserverò con grande premura e con grande affetto.
Auguri a tutti voi.