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Saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con Giovanni Malagò e Andrea Varnier, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026, unitamente al Consiglio di amministrazione e ai soci fondatori della Fondazione

Benvenute e benvenuti al Quirinale.

È un piacere incontrarvi. È un’occasione - quella di incontrare la Fondazione Milano-Cortina, nelle sue varie articolazioni, a partire da Sindaci e Presidenti di Regione - che dimostra lo sforzo globale, collegiale, complessivo, che è stato alla base di questa straordinaria avventura, come è stata.

Ringrazio i Sindaci di Milano e Cortina, capitali dei Giochi, che raccolgono anche gli altri Comuni che ne ospitano, raccolgono gli altri Sindaci e gli altri Comuni che sono coinvolti nelle competizioni.

Ringrazio le due Regioni, il Presidente Fontana, la Regione Veneto, con il nuovo Presidente che ha raccolto e ha assunto questo compito, e il precedente Presidente che ha avviato il Veneto in questo compito, in questa avventura di felice successo; le due Province Autonome. E tutti coloro che hanno nella Fondazione contribuito.

E ringrazio il Ministro Abodi e il Presidente Malagò per avere sottolineato il percorso e l’impegno che vi si è messo.

Nella sala qui alle nostre spalle, il Salone dei Corazzieri, abbiamo incontrato, dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Parigi, le atlete e gli atleti che avevano conquistato medaglie, anche quelli che avevano raggiunto il quarto posto, per manifestare così l’importanza della partecipazione a così alto livello, come quello olimpico e quello paralimpico.

Lo faremo naturalmente anche dopo le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di accogliere coloro che ci hanno così, con tanto entusiasmo, rappresentato.

Siamo ormai a due settimane dall’apertura dei Giochi olimpici e a un mese da quella dell’apertura dei Giochi paralimpici.

È una condizione che vede ancora, naturalmente, delle rifiniture da realizzare, come è sempre stato, e non soltanto nel nostro Paese. Ovunque. Perché vi sono alcune realizzazioni strutturali che non è possibile materialmente fare in precedenza. O, anche se fosse possibile, vengono sempre completate negli ultimi giorni.  C’è un’accelerazione di impegno, poi, nelle ultime settimane che accompagna la rifinitura definitiva di quanto occorre.

Vorrei anche esprimere ai due Comuni e alle due Regioni i complimenti per la scelta della Scala e dell’Arena di Verona per la sottolineatura solenne di lancio dei Giochi.

Non è soltanto per conferire, con il prestigio immenso della Scala e dell’Arena di Verona, importanza e solennità ai Giochi, ma è anche per l’affinità che c’è nella creatività tra l’arte, la musica, il canto e lo sport.

La musica e il canto servono a superare i confini della persona; lo sport serve a misurarsi con i propri limiti, a superarli.

C’è un elemento di creatività comune tra sport e arte, entrambi indispensabili nella crescita e nello sviluppo del nostro Paese.

Sarà un’avventura che premierà l’iniziativa assunta allora e, anche secondo qualcuno di quel tempo, la temerarietà della decisione di lanciarsi in questa avventura.

Ma il successo conseguito e il consenso raccolto nel nostro Paese in sede internazionale sono un premio per quello sforzo che si è dispiegato.

Vorrei anche qui, in questa occasione, non soltanto sottolineare l’importanza dei due eventi - Olimpiadi e Paralimpiadi - ma anche ringraziare la Fondazione e coloro che, nelle varie responsabilità e nelle varie condizioni e posizioni, hanno contribuito a questo percorso, perché è stato un gesto – ripeto - di coraggio, di visione - quello di lanciarvisi - ma è stato un percorso concreto di impegno operativo che ha dato il successo che vediamo.

Quindi il ringraziamento per quello che è stato fatto, perché i due eventi portano al nostro Paese, già oggi, in misura di altissime dimensioni e di grande rilievo nel loro svolgimento e recano prestigio al nostro Paese e lo collocano al centro non del mondo, ma dell’attenzione del mondo per lo sport, interpretato nel nostro Paese.

E questo per noi, per l’Italia, è molto importante.

Grazie per quanto avete fatto in questo periodo, grazie per quanto continuate a fare e auguri per Olimpiadi e Paralimpiadi.

Palazzo del Quirinale, 22/01/2026 (II mandato)

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