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Saluto del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con gli sfollati del terremoto ospitati al Camping La Medusa di Porto Recanati

Il saluto più importante è quello individuale che ci siamo scambiati poco fa con alcuni di voi, ma vorrei dire qualche parola a tutti, anche a quelli che non sono riuscito a salutare.

Tutti ci rendiamo conto che questo è il periodo delle feste natalizie, di inizio e fine anno che abitualmente è un periodo di festa. Per tutti voi certamente questo rende più acuta la sofferenza del distacco dal proprio ambiente, della mancanza della propria casa e del proprio centro abitato, dalle abitudini dei luoghi frequentati e di tutto l'ambiente in cui si colloca la festa del Natale e del Capodanno. Sono quindi per voi un Natale e un Capodanno particolari. Però tengo a dirvi che accanto a voi c'è - e vorrei proprio esprimerlo con tanta forza - tutto il sostegno e l'affetto dei nostri concittadini che si è manifestato dopo il terremoto.

So bene che chi non lo ha provato non può rendersi conto di cosa vuol dire attraversare quei momenti di scosse così terrificanti; vedere subito dopo le devastazioni che hanno provocato; e vederle nella propria casa, nel proprio centro abitato, nel proprio comune; è una cosa che, se non si prova, difficilmente altri possono comprendere.

Però c'è stato in tutta Italia, intorno a voi, grande affetto che continua ad esservi e grande sostegno che si è manifestato in tante forme. Naturalmente il sostegno va poi tradotto in azione concreta , come si sta cercando di fare e come bisognerà fare con costanza e continuità, in maniera sempre uguale nel prossimo periodo.

Questo compito è delle istituzioni, e io sono qui per darvi l'assicurazione che le istituzioni stanno svolgendo e svolgeranno questo compito, quello della ricostruzione, quello di tenere vivo il tessuto civile di tutte le comunità locali, perché si possa ricostituire nei luoghi in cui vivevano e devono tornare a vivere, in maniera che il prossimo Natale e il prossimo Capodanno siano migliori di questo, siano belli come quelli precedenti.

Vorrei essere in grado di farvi capire che questo sostegno non si attenuerà nel corso del tempo, come non si è attenuato in questi mesi, continuerà con molta forza.

Dobbiamo continuare, con energia inalterata, costante, continua, l'azione per la ricostruzione e per ripristinare il vostro modo di vita così come era prima del terremoto. I vostri Comuni - tutti i Comuni colpiti - sono di grande bellezza, ognuno pieno di storia, di vita in comune tramandata nel corso del tempo e occorre conservare per il futuro questa modalità di vita. È questo l'impegno che prendo qui con voi.

L'augurio per il Natale e per il Capodanno si esprime in questo, nell'impegno delle istituzioni e nel fatto che l'impegno non si abbasserà nel corso del tempo, ma resterà sempre molto forte.

Un abbraccio a tutti e comunque vi auguro un sereno Natale e un Buon Anno che comincia.

 

 

Porto Recanati, 22/12/2016 (I mandato)

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