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Nota illustrativa del bilancio di previsione 2025
Il bilancio preventivo del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica è adottato ai sensi del Regolamento di amministrazione e contabilità, approvato con D.P. 22 dicembre 2016, n. 36/N s.m.i..
La presente relazione illustrativa descrive i principali dati finanziari ed esamina le grandezze di bilancio per i diversi comparti dell’Amministrazione (retribuzioni, pensioni, beni e servizi).
La dotazione presidenziale
L’ammontare della dotazione annuale a carico del bilancio dello Stato per l’esercizio 2025, come indicato nella legge di bilancio 30 dicembre 2024, n.207, registra un incremento di 6 milioni di euro, con importo complessivo che passerà da 224 a 230 milioni di euro (+2,68%), dopo dieci anni di completa invarianza della dotazione ad un livello nominale pari a quello richiesto per l’esercizio 2007. L’incremento della dotazione dal bilancio dello Stato, procrastinato da alcuni esercizi e ad oggi non più evitabile, intende soddisfare le accresciute esigenze di spesa riscontrate nei vari comparti, sinora fronteggiate con la sola utilizzazione dell’avanzo di amministrazione nel corso del tempo realizzato e progressivamente eroso.
La rimodulazione della dotazione per il 2025 e per il successivo biennio consentirà di affrontare la prevista espansione della dinamica di spesa pensionistica, che nel prossimo triennio interessa numerose classi d’età, gli oneri derivanti dalle politiche di reclutamento pianificate per i prossimi anni in una logica di necessario ripianamento delle vacanze organiche, la spesa per la realizzazione di lavori e per l’approvvigionamento di beni e servizi necessari per il funzionamento dell’apparato amministrativo e per l’espletamento delle attività istituzionali, comparto nel quale maggiormente ha inciso l’aumento del livello generale dei prezzi seguito alle tensioni di natura geopolitica in essere ormai dal 2022 e ulteriormente aggravatesi dall’ottobre del 2023.
| anno di riferimento | importo |
| 2007 | 224.000.000 |
| 2008 | 227.800.000 |
| 2009 | 231.217.000 |
| 2010 | 228.000.000 |
| 2011 | 228.000.000 |
| 2012 | 228.000.000 |
| 2013 | 228.000.000 |
| 2014 | 228.000.000 |
| 2015 | 224.000.000 |
| 2016 | 224.000.000 |
| 2017 | 224.000.000 |
| 2018 | 224.000.000 |
| 2019 | 224.000.000 |
| 2020 | 224.000.000 |
| 2021 | 224.000.000 |
| 2022 | 224.000.000 |
| 2023 | 224.000.000 |
| 2024 | 224.000.000 |
| 2025 | 230.000.000 |
| 2026 | 235.000.000 |
| 2027 | 235.000.000 |
L’incremento della principale fonte di finanziamento dell’Istituzione, rappresentata dalla dotazione annuale, mitiga solo parzialmente la riduzione in termini reali che la stessa ha costantemente subito nel corso degli anni: l’attuale importo di 230 milioni di euro, tenuto conto dell’inflazione misurata nel tempo in base all’indice dei prezzi al consumo (ISTAT FOI), registra tuttora una diminuzione del 32,55% rispetto all’importo del giugno 2007 rivalutato fino a dicembre 2024.
Il Segretariato generale è poi destinatario di un contributo annuale, previsto sin dal 2000 e attualmente di importo pari ad euro 475.000,00, erogato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per finalità di protezione e gestione ambientale della Tenuta presidenziale di Castelporziano, area naturale protetta ai sensi del Decreto ministeriale del 12 maggio 1999 s.m.i..
Nell’ambito del sostegno previsto dalla Politica Agricola dell’Unione europea, dal 2018 si aggiungono inoltre i contributi dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura per la conduzione agro-zootecnica ecocompatibile della Tenuta presidenziale di Castelporziano, a seguito dell’ottenimento da parte della stessa della qualifica di “agricoltore attivo” (l’importo dei contributi a tale titolo versati dall’AGEA nel 2024 è stato di euro 141.935,73)”.
Per il triennio 2025-2027 il Segretariato generale si avvarrà infine di un ulteriore finanziamento per un totale di 20 mln di euro, proveniente dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a seguito dalla stipula di un apposito Protocollo d’intesa finalizzato alla gestione diretta da parte del Segretariato delle procedure - di competenza del citato Ministero - necessarie per l’esecuzione dei lavori di riprogettazione e adeguamento di impianti tecnologici posti all'interno degli immobili del compendio del Quirinale; ciò consentirà al Segretariato di far fronte alle stringenti tempistiche dettate dalle esigenze istituzionali della Presidenza della Repubblica.
L’analisi delle entrate e delle spese del Segretariato generale è contenuta nella Nota tecnica allegata.
1) L’attività del Segretariato generale
I Servizi e gli Uffici del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica operano secondo criteri di collaborazione e integrazione funzionale, nel rispetto dei vincoli di bilancio indicati dalle fonti regolamentari interne. La finalità perseguita da tutte le articolazioni consiste nel supporto all’attività istituzionale del Presidente della Repubblica, nonché nella cura e nella gestione del patrimonio immobiliare e artistico del Palazzo del Quirinale, della Tenuta presidenziale di Castelporziano e del compendio di Villa Rosebery a Napoli. In questa sede ci si soffermerà soprattutto su quelle attività delle strutture suscettibili di determinare effetti significativi sui saldi di bilancio.
1.a) La comunicazione
L'Ufficio per la Stampa e la Comunicazione coordina e organizza la comunicazione istituzionale del Presidente della Repubblica e delle iniziative del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. Attraverso i contatti con i media tradizionali, la gestione degli account ufficiali sui social media, il continuo aggiornamento del portale istituzionale, la produzione di contenuti multimediali e apposite campagne di comunicazione, l’Ufficio determina l’immagine coordinata dell’Istituzione.
È compito dell’Ufficio provvedere ad una diffusione efficace e tempestiva delle informazioni relative all'attività del Presidente della Repubblica, sia in Italia che nelle missioni all’estero, assicurando una costante produzione della documentazione fotografica e video di ogni attività ufficiale, la conseguente pubblicazione e diffusione in tempo reale.
In particolare l'Ufficio ha concentrato i propri sforzi sul potenziamento della presenza istituzionale sui media tradizionali e sui social network, al fine di garantire un'informazione più capillare e immediata, un contatto diretto con pubblici differenziati, con una particolare attenzione alle fasce più giovani della società. La Presidenza della Repubblica è oggi attiva su diverse piattaforme social per una offerta informativa diversificata delle attività del Presidente della Repubblica e delle iniziative promosse o che coinvolgano il Segretariato Generale. La redazione dei contenuti che compongono il sito “www.quirinale.it”, svolta dall’Ufficio con un aggiornamento in tempo reale sulle attività del Presidente e del Segretariato Generale, si completa con uno studio e una continua implementazione del portale “palazzo.quirinale.it”, consentendo così alla cittadinanza, come agli operatori specializzati nella comunicazione, di avere sempre maggiori elementi di approfondimento sulle attività svolte, su quelle programmate e sulle iniziative sociali. All’Ufficio per la Stampa e la Comunicazione compete la gestione e il coordinamento dei contratti con società specializzate nella produzione dei cosiddetti “ritagli stampa”, indispensabili per la realizzazione ad opera interna della rassegna stampa e la sua successiva archiviazione per chiavi di ricerca. L’Ufficio si occupa della gestione degli abbonamenti alle agenzie di stampa per il monitoraggio costante dei flussi di notizie di interesse nazionale e internazionale.
Sono oggi allo studio nuovi sistemi per la composizione di rassegne stampa tematiche, aggiornate in modo continuativo anche tramite l’utilizzo dell’AI come strumento di ausilio nella ricerca delle notizie.
La programmazione delle attività future ha come premessa fondamentale lo studio e la ricerca di nuovi strumenti di comunicazione e monitoraggio, accompagnati da un piano di aggiornamento e crescita professionale del personale che compone l’Ufficio. Risulta strategico un costante adeguamento tecnologico per rispondere alle necessità di rapidità e qualità, anche nei formati multimediali, dei contenuti diffusi.
1.b) Il personale
La spesa per le retribuzioni del personale costituisce nel 2025 il 43,37% del totale della spesa complessiva prevista del Segretariato generale, al netto delle quote d’avanzo e delle partite di giro (in diminuzione rispetto al 44,52% dichiarato nel 2024, principalmente a causa della riduzione della spesa per le retribuzioni del personale di ruolo).
Al termine del triennio 2025-2027, la spesa complessiva per retribuzioni è prevista in ulteriore diminuzione passando dai 112.707.500,00 euro del 2025 ai 105.927.500,00 euro del 2027 (-6,02%).
Come si è ricordato nella Relazione al bilancio 2024, la graduale ma continua contrazione della componente di spesa relativa al personale in servizio è essenzialmente dovuta, oltre che al crescente numero di pensionamenti, ad una più mirata analisi dei fabbisogni di personale, alla crescente razionalizzazione delle modalità operative delle strutture amministrative e all’ottimizzazione dell’uso delle risorse, con conseguente contenimento del turn over.
Nel corso del 2024 sono state indette le seguenti procedure di reclutamento: un concorso pubblico per esami a due posti di referendario in prova nel ruolo della carriera direttiva storico-artistica e archivistico-libraria, per il profilo di archivista; un concorso pubblico per esami a 25 posti di impiegato in prova nel ruolo delle carriere di concetto e una selezione pubblica per l’individuazione di 6 autisti con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per la durata di 36 mesi. I vincitori delle suddette selezioni pubbliche saranno assunti nel corso del 2025.
Nel 2024 sono cessati dal servizio, complessivamente, 44 dipendenti (5 carriere direttive, 6 carriere di concetto, 8 carriere esecutive e 25 carriere ausiliarie), mentre nel 2025 si stimano 50 pensionamenti tra quelli a domanda e d’ufficio.
Alla data del 1° marzo 2025, il personale di ruolo in servizio nelle tre sedi del Compendio del Quirinale (Palazzo del Quirinale, Tenuta di Castelporziano e Villa Rosebery) ammonta a 663 unità. I percettori di pensione (dirette e indirette) ammontano a 964 unità.
In base alla ripartizione tra le varie tipologie di rapporto di lavoro, per il 2025 si evidenzia una spesa di euro 76.395.000,00 per gli oneri diretti del personale di ruolo, in diminuzione rispetto al precedente esercizio a causa principalmente dell’andamento dei pensionamenti, d’ufficio e a domanda, e al conseguente turn over parziale; a ciò si aggiunge il fatto che ai nuovi assunti sono corrisposti importi retributivi inferiori rispetto a quelli riconosciuti ai dipendenti collocati in quiescenza. Una spesa di euro 8.871.000,00 è prevista per gli oneri diretti del personale non di ruolo, a contratto, comando e collaborazione; l’uscita di euro 9.587.000,00 è riferita alle indennità del personale distaccato (in leggera diminuzione) e, infine, una spesa di euro 1.568.000,00 è prevista per i Consiglieri e Consulenti del Presidente della Repubblica. Per tutte le tipologie di rapporto di lavoro indicate, le uscite previste risultano in diminuzione rispetto a quelle stimate per il precedente esercizio. Il Segretario Generale e alcuni Consiglieri del Presidente non percepiscono alcun trattamento economico a carico del bilancio del Segretariato generale.
Producono effetti permanenti di notevole risparmio le misure di contenimento della spesa precedentemente adottate - ed illustrate nelle note ai bilanci degli esercizi precedenti - riguardanti: il recepimento del limite retributivo di cui all’articolo 13, comma 1, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, come aggiornato dal D.P.C.M. del 23 luglio 2024, misura resa strutturale a far data dal 2018; il divieto di cumulo, oltre detto limite, dei trattamenti economici erogati dal Segretariato generale con quelli corrisposti da altri soggetti (datori di lavoro) o da gestioni pensionistiche pubbliche; la rideterminazione degli importi delle indennità accessorie spettanti al personale comandato e fuori ruolo, nonché dei compensi per rapporti di lavoro a tempo determinato o di collaborazione; la razionalizzazione e la riduzione degli incarichi di direzione e coordinamento.
La spesa per la previdenza, che costituisce il 44,77% del totale della spesa complessiva prevista del Segretariato generale (in aumento rispetto al 44,05% del 2024), presenta una dinamica in crescita nel prossimo triennio, a causa del maturare dei requisiti pensionistici da parte di numerose classi di età, con un incremento del 3,30% nel 2025 (da euro 112.620.000,00 del 2024 a euro 116.334.000,00), del 2,47% nel 2026 (euro 119.204.000,00) e dell’1,83% nel 2027 (euro 121.388.000,00). Le previsioni sono costruite sulla base dell’andamento dei collocamenti a riposo per raggiunti limiti di età (67 anni) e su ipotesi riguardanti la dinamica dei pensionamenti anticipati a domanda.
1.c) L’amministrazione digitale e le strutture informatiche
Nel corso del 2024, sono state realizzate numerose iniziative volte al miglioramento della sicurezza informatica e al potenziamento dell’infrastruttura tecnologica. In ambito cybersecurity, è stata aggiudicata la gara per la fornitura di apparecchiature e software finanziati dall’Agenzia Nazionale per la Cybersecurity (ACN) che consentirà un notevole incremento della velocità trasmissiva della rete locale e una maggiore sicurezza delle comunicazioni grazie alla crittografia end-to-end. Nel 2024 sono proseguite anche le attività interne per la prevenzione dagli attacchi hacker attraverso l’utilizzo di software aggiuntivi specifici. Sempre nell'ambito della cybersecurity, è stato organizzato il workshop dal titolo “Le nuove sfide della Cybersecurity” per sensibilizzare le figure apicali dell'amministrazione sui temi legati alla sicurezza informatica. Attività di sensibilizzazione analoghe verranno estese a tutto il personale nel corso del 2025.
Nel contesto del progetto “Quirinale 5.0” hanno assunto un particolare rilevo le attività legate al progetto BIM (Building Information Modeling) e lo sviluppo dei cosiddetti “gemelli digitali” in collaborazione con l'Agenzia del Demanio. Per quanto riguarda il progetto BIM, è stata predisposta l’infrastruttura necessaria a ospitare l'ambiente di condivisione dati e il potenziamento dell’infrastruttura di storage. Sul fronte dello sviluppo dei gemelli digitali, nel 2024 è stata completata la sperimentazione dei dispositivi per il monitoraggio ambientale e il risparmio energetico. Nel 2025, si valuteranno possibili evoluzioni della sperimentazione per l'integrazione dei sistemi di Building Management System (BMS).
Altro significativo obiettivo raggiunto nel 2024 è stato il completamento del progetto di convergenza, gestione e controllo delle centrali termiche e dei sistemi di rilevazione antincendio all’interno della rete gestita dal Servizio sistemi informatici.
Saranno intraprese ulteriori iniziative, tra cui si segnala il re-styling grafico del portale istituzionale www.quirinale.it e la re-ingegnerizzazione della relativa redazione virtuale, il potenziamento dell'infrastruttura di storage nel sito di Disaster Recovery, e l'installazione e configurazione di hardware dedicato alla sperimentazione di soluzioni di intelligenza artificiale da applicare alla videosorveglianza, al monitoraggio degli incendi boschivi e all'uso di modelli linguistici. A supporto di queste ultime attività si prevede inoltre di organizzare un workshop sulle tematiche legate all'AI destinato al personale dell'amministrazione, con l'obiettivo di individuare altri ambiti di applicazione utili nelle attività ordinarie.
1.d) La tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico; aperture al pubblico
Per quanto concerne la valorizzazione del patrimonio storico artistico, nel 2024 si è intervenuti sugli spazi del piano terra della Palazzina Gregoriana, in particolare riqualificando due ambienti, la “Sala del Camino” e la contigua “Sala del Mappamondo”, oggetto di un complessivo restauro che ha consentito di aprirle alla fruizione del pubblico. Il riallestimento degli spazi con mobilio antico, quadri ed arazzi, ha consentito inoltre la valorizzazione di beni di pregio artistico precedentemente conservati in deposito. Così rinnovata la Sala del Mappamondo ha potuto ospitare oggetti e opere acquisite nell’ambito del progetto “Quirinale Contemporaneo”. Nel medesimo ambiente, inoltre, in occasione delle festività natalizie è stato presentato al pubblico un grande e spettacolare allestimento presepiale acquisito in prestito dal Museo delle Civiltà di Roma.
La tutela del cospicuo patrimonio culturale della dotazione presidenziale impegna il Segretariato generale nella programmazione e gestione delle attività integrate di monitoraggio, manutenzione e conservazione; operazioni che interessano tutte le sedi presidenziali e sono estese anche ai beni presenti in comodato d’uso nell’ambito del progetto “Quirinale contemporaneo”.
Nel 2025 il progetto di apertura al pubblico della Presidenza della Repubblica compie dieci anni ed è l’occasione per riconfermare il ruolo fondamentale della collaborazione decennale con il Touring Club italiano che, con l’iniziativa “Aperti per Voi”, fin dall’inizio, partecipa fattivamente al progetto. Per ciò che concerne l’utilizzo dei tirocinanti dedicati all’apertura al pubblico delle sedi presidenziali, nel 2025 si prevede di ampliare la platea delle Università di provenienza: il tirocinio a Palazzo del Quirinale e alla Tenuta presidenziale di Castelporziano diventerà una possibilità per tutti gli studenti del territorio nazionale, superando l’attuale dimensione limitata agli Atenei di Roma e Viterbo.
Nel 2024 è proseguito l’ampliamento delle iniziative didattiche dedicate agli studenti dei cicli di istruzione di primo grado con il progetto ‘Quirinale nelle scuole’. Si è ampliata la platea di applicazione e si proseguirà, per il 2025, a coinvolgere scuole su tutto il territorio nazionale. Prosegue anche per il 2025 il percorso di-programmazione con i soggetti interessati per proporre, attraverso ausili e non, una visita del Palazzo del Quirinale fruibile per persone non vedenti o per persone con disagi cognitivi.
| Apertura del Palazzo del Quirinale (mostre e concerto compresi) | 44.680 |
| Istituti Scolastici | 7.388 |
| Visite private ad associazioni e altre realtà collettive | 6.992 |
| Villa Rosebery | 2.956 |
| Totale Visitatori | 62.016 |
1.e) La tutela del patrimonio immobiliare
La tutela e la cura del patrimonio immobiliare della dotazione presidenziale, nel rappresentare attività fondamentali del Segretariato generale, assorbono la quota prevalente delle risorse finanziarie complessivamente destinate alle spese per beni e servizi (spesa corrente) e a quelle destinate a fornire utilità per più esercizi finanziari (spesa in conto capitale).
La programmazione delle conseguenti attività, il loro coordinamento e l’esecuzione dei lavori edili ed impiantistici - estesi agli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione - sono necessariamente calibrati in virtù delle caratteristiche proprie della dotazione immobiliare della Presidenza della Repubblica. Quest’ultima comprende, come noto, il compendio del Palazzo del Quirinale e la Tenuta di Castelporziano a Roma ed il compendio di Villa Rosebery a Napoli, ognuno con precisi vincoli strutturali, architettonici e storico artistici molto differenti fra loro. Tali peculiarità impongono la necessità di porre in essere estesi interventi volti al mantenimento di un adeguato livello di manutenzione, nonché mirati interventi di riqualificazione e di conservazione.
Al fine di realizzare azioni volte ad un uso maggiormente efficiente delle risorse, anche nel 2025 sono in fase di realizzazione investimenti in tecnologie di smart building finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici, eliminando sprechi dovuti ad una non ottimale gestione degli impianti. In questo contesto, assume un ruolo strategico la trasformazione digitale dei processi - per lavori e servizi - attraverso l’utilizzo della tecnologia BIM (Building Information Modeling) di tutti gli edifici della dotazione. La digitalizzazione consente un controllo più efficace e integrato delle attività manutentive e degli interventi di riqualificazione, garantendo una gestione più precisa e predittiva degli asset immobiliari, ottimizzando le prestazioni energetiche, riducendo i costi operativi e migliorando il monitoraggio degli impianti.
Infine, proseguendo nelle iniziative di razionalizzazione e di accorpamento di alcuni contratti di manutenzione al fine di realizzare economie di scala ed aumentare la capacità operativa di intervento, sono stati programmati, con riferimento agli interventi finalizzati alla manutenzione edile straordinaria ed alla valorizzazione dell’ingente patrimonio architettonico di rilievo storico-artistico, alcuni specifici investimenti che riguardano il Compendio del Quirinale e la Tenuta presidenziale di Castelporziano.
1.f) Procedure di acquisto beni e servizi
La definizione dei fabbisogni dell’Amministrazione è assicurata attraverso lo strumento della programmazione dell’attività amministrativa, che garantisce la ricognizione delle esigenze complessive, la pianificazione delle attività contrattuali ed il coordinamento delle iniziative negoziali da avviare.
L’obiettivo di contenimento della spesa per l’acquisizione di beni e servizi e per l’esecuzione dei lavori è costantemente perseguito, anche nella fase di individuazione della più appropriata tipologia di procedura ad evidenza pubblica da espletare.
In ossequio alle novelle legislative di settore, il Segretariato generale aggiudica le procedure di affidamento nel rispetto dei principi del risultato e di digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti, al fine di dare concreta attuazione ai criteri di buon andamento, imparzialità, efficacia e economicità dell’azione amministrativa. Riguardo alla fase di esecuzione dei contratti, è ormai consolidato uno specifico protocollo di monitoraggio, condiviso con i centri di spesa.
1.g) Progetti sociali
Oltre alla conferma delle iniziative già in essere e che, sin dal 2015, hanno caratterizzato in maniera crescente, l’attività del Segretariato generale sulla base degli indirizzi del Capo dello Stato, anche per il 2025, è prevista la realizzazione di numerosi progetti di coesione sociale.
Si tratta, in particolare: del “Centro estivo” dedicato ai disabili adulti, che prevede la permanenza –articolata in cinque giorni settimanali- degli ospiti presso la spiaggia e le strutture della Tenuta presidenziale; degli “Anziani a Castelporziano”, che prevede giornate riservate a soggetti anziani con particolare riguardo per coloro che sono ospiti in comunità-alloggio e in residenze di persone senzatetto; della “Festa di fine estate” a Castelporziano alla quale sono invitati tutti gli ospiti degli eventi di coesione sociale organizzati nel corso dell’anno insieme ad una rappresentanza delle Federazioni del Terzo Settore. Si segnalano, inoltre, altre importanti iniziative come: “Tutti in Carrozza”, evento dedicato a minori provenienti da situazioni di disagio familiare; “Primavera a Castelporziano”, giornata dedicata all’invecchiamento attivo e al welfare culturale, che si struttura in una visita al castello e una passeggiata all’interno della Tenuta; “Mi curo di te”, iniziativa riservata ai bambini e adolescenti con fragilità sociale, utenti di case famiglia, e consiste in un format di intervento assistito con i pony, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Equestri; la “colazione di Natale”, riservata ad adulti con fragilità sociale e organizzato presso il Salone delle Feste del Castello della Tenuta di Castelporziano.
1.h) Studi e Biblioteca
Nel corso dell’anno 2024 l’attività del Servizio Studi, Documentazione e Biblioteca si è sviluppata lungo tre obiettivi:
- migliorare la fruizione della Biblioteca attraverso la razionalizzazione del patrimonio librario posseduto, la ristrutturazione di alcuni ambienti e l’acquisto di nuove opere monografiche;
- potenziare il lavoro di produzione documentale;
- organizzare iniziative orientate ad avvicinare i giovani alle Istituzioni.
In particolare, è stata avviata un’opera di razionalizzazione degli abbonamenti alle riviste mediante la realizzazione di un portale unico delle risorse elettroniche condiviso con le Biblioteche degli altri Organi costituzionali.
L’acquisto, come di consueto, di nuove opere monografiche ha permesso di ampliare il patrimonio librario della Biblioteca adattandolo alle nuove e sempre mutevoli esigenze degli Uffici e dei Servizi del Segretariato. Di particolare rilievo è stata l’opera di ristrutturazione dei magazzini che ha consentito di mettere in sicurezza gli ambienti nei quali è custodita una parte importante del patrimonio librario rendendo il reperimento dei testi più agevole.
Per l’anno 2025 sono in corso di realizzazione diversi progetti che permetteranno di valorizzare ulteriormente il patrimonio librario. È stato creato il Fondo “Biblioteca di viaggio”, composto dai volumi donati al Presidente della Repubblica durante le visite istituzionali in Italia; è stato creato il Fondo “Castelporziano-biodiversità”, che raccoglie volumi antichi e di pregio accanto alle più recenti monografie di carattere scientifico sulla Tenuta e, più in generale, sul patrimonio ambientale del paese. Tra gli altri progetti, si è concluso nel 2024 un primo ciclo di incontri “Biblioteche scolastiche al Quirinale”. Si è dato seguito nel corso dell’anno al progetto “biblioteca in biblioteca” che vuole esprimere il concetto del “riuso” mirato di testi che passano dalla Biblioteca della Presidenza della Repubblica alle numerose biblioteche pubbliche diffuse sul territorio, favorendo l’arricchimento del loro patrimonio, avendo anche riguardo a quelle che maggiormente soddisfano le esigenze di particolari categorie fragili (le biblioteche di ospedali, di istituti penitenziari, e di scuole segnatamente disagiate) o in luoghi pubblici finalizzati alla promozione della lettura e alla formazione delle giovani generazioni.
Anche la produzione documentale ha subito un incremento significativo grazie all’inaugurazione di nuove rassegne di approfondimenti su temi specifici legati all’attività del Presidente della Repubblica e di ricerche bibliografiche a tema su richiesta degli altri Uffici e Servizi.
Infine, sono stati organizzati, insieme ad altri Servizi del Segretariato, degli incontri con le scuole al fine di sensibilizzare gli studenti su determinate tematiche e di far conoscere loro non solo la funzione della Biblioteca del Segretariato, ma anche il ruolo della Presidenza della Repubblica e del Capo dello Stato attraverso la lettura della nostra Carta costituzionale.
2) La Tenuta presidenziale di Castelporziano
La Tenuta presidenziale di Castelporziano opera nell’ambito dei seguenti macro-obiettivi strategici:
- apertura al pubblico, educazione alla sostenibilità e inclusione sociale;
- gestione ambientale e aziendale;
- ricerca scientifica ambientale e culturale, formazione.
In riferimento alla diversificazione dell’offerta di visita per il pubblico e per gli studenti, è stato aggiunto un laboratorio didattico presso Tor Paterno e rinnovata l’accoglienza presso la stazione di inanellamento dell’avifauna, anche con la piantumazione di un boschetto della biodiversità. Inoltre è stata realizzata la cartellonistica dedicata alla divulgazione delle attività di restauro forestale conseguenti la perdita delle pinete. Nel corso del 2024 sono stati accolti 8.173 studenti, appartenenti ad Istituti di ogni ordine e grado, e 4.948 visitatori sui percorsi tematici. Il Compendio ha inoltre ospitato: 1) iniziative di carattere ambientale e di educazione alla sostenibilità con metodi di citizen science (cfr. Biblioteche scolastiche al Quirinale, City Nature Challenge 2^ed., celebrazione della Giornata delle Api con la FAO); 2) progetti di sensibilizzazione sociale (cfr. Campus di protezione civile per adolescenti 2^ed.; ospitalità di un gruppo di soggetti fragili nell’ambito della Giornata mondiale dei bambini).
L’inclusione sociale e l’accessibilità sono state rafforzate con l’acquisto e messa in esercizio di n. 2 carrozzine a ruote per disabili specifiche per movimentazione su sabbia (progetti sociali estivi) e su terreno sconnesso (percorso naturalistico).
In merito alla gestione ambientale, la Tenuta prosegue con azioni derivanti dallo status di ente gestore dell’area naturale protetta nazionale rientrante nella Rete europea Natura 2000, in particolare con interventi specifici resi necessari dalla diffusione delle specie esotiche invasive a scapito delle Pinete. A tale riguardo, si segnala l’apertura dei cantieri di forestazione urbana riferiti al Bando PNRR -annualità 2022- con interventi su circa 80 ettari e l’individuazione di ulteriori 225 ettari per interventi di forestazione riferiti al Bando PNRR annualità 2023-24.
Alla tutela forestale sono altresì dedicate azioni di lotta attiva antincendio boschivo (manutenzione delle fasce parafuoco ed acquisto e messa in opera di una nuova pompa portatile per ricarico mezzo AIB). Per quanto concerne la tutela idrogeologica del territorio della Tenuta e delle aree urbane limitrofe, questa viene rafforzata tramite la Convenzione quadro con il Consorzio di Bonifica Litorale Nord per l’attuazione di interventi straordinari di manutenzione dei canali idrici.
Particolarmente rilevanti risultano le attività gestionali faunistiche e le azioni a tutela dell’ecosistema dunale.
La gestione aziendale (agro-zootecnica) si inserisce nel quadro di sostenibilità ambientale del Piano Strategico della nuova PAC dell’Unione europea allo scopo di garantire il benessere animale e contenere gli effetti dei cambiamenti climatici anche tramite l’utilizzo di tecnologie avanzate (agricoltura smart o intelligente), nonché per valutare e monitorare lo stato di salute delle colture e l’ottimizzazione delle fertilizzazioni biologiche.
Nel quadro della sinergia con gli enti di ricerca, si prosegue con: 1) la gestione della banca dati scientifica CBio-DB; 2) la realizzazione del sito sperimentale di agro forestazione riferito a colture arboree e seminativi, con finalità gestionali, ambientali e paesaggistiche; 3) la valutazione di fattibilità di nuove filiere di prodotti non legnosi (sughero). Di rilievo, il nuovo Accordo quadro in ambito PNRR con il CNR per l’attuazione a Castelporziano di azioni previste dai due progetti “Centro nazionale per la biodiversità” ed “ITINERIS”, nell’ambito del quale sono state installate in Tenuta n. 3 nuove torri per il monitoraggio degli scambi gassosi foresta-atmosfera, due delle quali funzionali al monitoraggio degli interventi di forestazione precedentemente citati.
Di rilievo i primi risultati del progetto di ricerca attivo in Tenuta Smart Urban Forest Monitoring per l’allertamento precoce di infestazioni di patogeni, con soggetto capofila il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA) e la prosecuzione delle indagini sul materiale vivaistico prodotto per la creazione di un sistema di certificazione forestale da adottare nelle future attività di riforestazione in situ.
3) L’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica
Nel corso del 2024 è stato massivamente implementato il Portale storico della Presidenza della Repubblica che rende progressivamente disponibile in formato digitale il patrimonio documentario, fotografico, multimediale conservato dall'Archivio storico (16.970 complessi archivistici; 498.511 fotografie; 10.445 audiovisivi).
È stato acquisito per donazione da parte della Famiglia, l’archivio personale e di segreteria di Sergio Zavoli, 1947-2022. Nel corso dell’anno è stato completato il deposito dell’Archivio personale del Presidente emerito Giorgio Napolitano”, 1940 – 2023.
Per entrambi è in corso l’inventariazione analitica, la riproduzione digitale di documenti e fotografie, la pubblicazione dei repertori e delle copie digitali nelle sezioni dedicate alle due personalità realizzate all’interno del Portale storico della Presidenza della Repubblica.
Nel corso del 2024 sono stati organizzati numerosi Seminari di formazione per docenti di storia e per studenti degli Istituti di istruzione superiore (in presenza e da remoto) sulle principali ricorrenze del Calendario civile del nostro Paese.
Sono stati organizzati numerosi Convegni rientranti nel ciclo dedicato alla ricorrenza degli Ottant’anni degli eventi del 1944 e alla Liberazione di Roma, alla pedagogia della Costituzione, a Roma capitale e all’eredità della Città storica nella modernità.
Tra questi: “La Costituzione aperta a tutti. Costruire una cultura costituzionale. Policies, linguaggi, narrazioni”, con il Dipartimento di Giurisprudenza della Università di “RomaTre”; “Identità plurali e alterità spaziali dell'italianità 1870-1943: territori, città, architetture, musei”, con l’École française de Rome e l’Archivio del Moderno, Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana.
Nel 2025 si prevede la prosecuzione delle attività di inventariazione analitica e di transizione massiva dai formati analogici ai formati digitali del patrimonio documentario conservato dall’Archivio storico.
I repertori archivistici e le riproduzioni digitali di archivi, fotografie e audiovisivi continueranno ad essere pubblicati nel Portale storico al fine di ampliare la massa critica resa disponibile per la fruizione ubiqua del patrimonio documentario custodito.
I Seminari di formazione indirizzati a docenti e studenti di storia degli Istituti di istruzione superiore saranno dedicati alle principali ricorrenze del Calendario civile del nostro Paese, in particolare agli Ottant’anni della Liberazione; ai Cinquant’anni della istituzione del Ministero dei Beni e delle attività culturali; ai Cento anni della nascita di Giorgio Napolitano; ai Cento anni della nascita di Giovanni Spadolini.
Analogamente, nel 2025 sono previsti numerosi cicli di convegni dedicati alla ricorrenza degli Ottant’anni della “Resistenza italiana nell’Europa in guerra”, alla promozione della cultura della legalità e di una consapevole cultura costituzionale, alla “Formazione e trasformazione di Roma in Città Capitale (1870 - 2025)”, alla tutela dei Beni culturali da Bottai a Spadolini.
Nota tecnica sui singoli comparti
Entrate e uscite – Retribuzioni, pensioni, beni e servizi
ENTRATE Esse si compongono della dotazione annuale dal bilancio dello Stato, delle entrate previdenziali e di quelle patrimoniali e diverse, nonché dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente. Quest’ultimo registra una dinamica decrescente sia nella sua componente disponibile (-11,23%) che, in misura inferiore, nella sua parte vincolata (-9,11%), quest’ultima dovuta ai fattori che saranno analiticamente illustrati infra, per la copertura di spese specifiche obbligatorie e non utilizzabile per altre finalità. La previsione delle entrate di competenza per l’anno 2025 - comprensiva dell’avanzo di amministrazione, nelle sue componenti “disponibile” e “vincolata” (di cui si dirà successivamente), ma al netto delle partite di giro - ammonta ad euro 287.550.194,00, in aumento di appena 734.454,00 euro rispetto all’esercizio precedente, nonostante l’incremento di 6 milioni di euro della dotazione a carico del bilancio dello Stato, a causa della contestuale riduzione delle entrate contributive e patrimoniali ma, soprattutto, per la dinamica decrescente dell’avanzo di amministrazione.
Le partite di giro in entrata (Titoli 3 e 4) sono quantificate in euro 89.484.500,00, determinando un ammontare complessivo della previsione delle entrate di competenza per il 2025 di euro 377.034.694,00.
USCITE La previsione delle uscite di competenza per l’anno 2025 (comprensiva della quota di avanzo di amministrazione da destinare ad esigenze future, della quota per spese vincolate per procedure contrattuali in essere, di quella per trattamenti previdenziali e di fine servizio del personale di ruolo, nonché della quota vincolata per i trattamenti di fine rapporto del personale non di ruolo, ma al netto delle partite di giro) ammonta ad euro 287.550.194,00.
Le partite di giro sono quantificate, dal lato delle uscite, in euro 89.484.500,00, - in aumento dello 0,67% rispetto agli euro 88.885.500,00 dell’esercizio precedente, in larga misura con riferimento a quelle di natura fiscale e contributiva - e determinano un ammontare complessivo della previsione delle uscite di competenza per il 2025 di euro 377.034.694,00, pari a quella delle entrate.
Al netto della quota di avanzo di amministrazione per esercizi successivi, delle quote per spese vincolate e delle partite di giro, la spesa complessiva prevista per il 2025 ammonta ad euro 259.861.600,00. Tale spesa è prevista in aumento dell’1,64% rispetto al dato iniziale 2024 (euro 255.665.300,00), mentre nel successivo biennio 2026-2027 evidenzia un andamento dapprima crescente e, successivamente, leggermente decrescente: è infatti stimata in aumento dello 0,19% nel 2026 (euro 260.354.600,00), mentre nel 2027 è prevista in diminuzione rispetto all’esercizio precedente (euro 258.845.600,00, pari a -0,58%). L’andamento crescente stimato per il 2025 dipende essenzialmente dalla prevista evoluzione della spesa pensionistica, in ragione del fisiologico aumento del numero dei percettori stimati, nonché dell’aumento delle uscite per l’acquisto dei beni e servizi, nonostante la contestuale riduzione della componente relativa al personale in attività che, già nel 2025, si attesterà su valori complessivi inferiori a quelli della spesa pensionistica, considerando tutte le tipologie di rapporto di lavoro nonché l’ammontare degli oneri riflessi a carico dell’Amministrazione e dell’IRAP. L’aumento della spesa per acquisto di beni e servizi (+5,67%, da 28,22 a 29,82 milioni di euro), dipende essenzialmente dalla dinamica dei prezzi registrata sui mercati, nonostante la sostanziale normalizzazione di quelli relativi ad alcuni importanti settori merceologici, come nel caso dei prodotti energetici e dei carburanti che, invece, nel recente passato avevano evidenziato una dinamica crescente.
FONDI DI RISERVA – I fondi di riserva, pari ad euro 1.000.000,00 annui (invariati rispetto alla previsione iniziale 2024), costituiscono appena lo 0,38% della spesa complessiva prevista per il 2025 e si prevedono costanti nel triennio.
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE – Costituisce posta di entrata l’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente, presuntivamente stimato nella sua quantificazione complessiva per il 2025 in euro 43.136.994,00 ripartiti in: avanzo disponibile, pari a euro 19.728.946,00 e avanzo vincolato, pari a euro 23.408.048,00, di cui euro 415.000,00 per la quota vincolata per procedure contrattuali in essere, euro 22.321.048,00 per la quota vincolata per trattamenti previdenziali e di fine servizio del personale di ruolo, ed euro 672.000,00 per la quota vincolata per i trattamenti di fine rapporto del personale non di ruolo. L’avanzo di amministrazione complessivo è previsto in diminuzione del 22,65% rispetto a quello definitivamente accertato nel mese di aprile 2024 con il conto consuntivo per il 2023 (euro 55.769.978,79).
Strumento necessario per la copertura delle spese nella loro programmazione triennale e costruito grazie alla realizzazione delle economie sugli stanziamenti di competenza ottenute nei vari comparti di spesa e alla cancellazione dei residui di anni precedenti non più necessari, frutto dell’operazione di riordino delle allocazioni di risorse avviata dal 2017, l’avanzo di amministrazione previsto per il 2025 registra nel suo complesso una significativa riduzione anche rispetto al dato previsionale dell’esercizio 2024 (-4,84 milioni di euro), a causa della riduzione delle entrate straordinarie provenienti dall’INPS ma, principalmente, per la copertura del presunto deficit (spese effettive maggiori delle entrate effettive) che si stima avrà origine dalle attività di gestione.
L’avanzo di amministrazione presunto è stato calcolato sulla base di criteri maggiormente rispondenti alle dinamiche effettive della gestione, quantificando in modo puntuale le maggiori entrate e le minori uscite (economie) attese al termine dell’esercizio 2024. La stima dell’avanzo include diverse componenti, oltre alla quota di avanzo per iniziative future integralmente risparmiata nel corso della gestione 2024; si tratta dell’intero ammontare dei fondi di riserva e del fondo per la riassegnazione dei residui passivi perenti iscritti nel bilancio 2024 e non utilizzati in assestamento; della quota di avanzo vincolato per procedure contrattuali non concluse entro il termine dell’esercizio 2024, da riassegnare ai pertinenti capitoli di spesa del bilancio 2025; della quota di avanzo vincolato destinata a fini previdenziali, deputata ad accogliere i montanti contributivi riferiti a gestioni pensionistiche diverse; degli eventuali risparmi registrati, in conto competenza e in conto residui passivi, nella gestione delle pensioni, nonché altri riversamenti traenti comunque origine da trattamenti previdenziali e di fine servizio del personale; della previsione di economie di spesa sulle dotazioni di competenza e in conto residui passivi di anni precedenti dei comparti delle retribuzioni e dei beni e servizi. Come in precedenza accennato, nel bilancio di previsione 2025, è stata istituita una nuova quota di avanzo vincolato, al momento in assenza di quantificazione finanziaria, sulla quale affluiranno le entrate provenienti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’esecuzione del Protocollo d’intesa stipulato il 18 novembre 2024; tale protocollo prevede il trasferimento di risorse dal bilancio dello Stato – capitolo 7340 della tabella di previsione della spesa del MIT, al bilancio del Segretariato generale, con la finalità vincolata alla progettazione e realizzazione di lavori di riqualificazione e adeguamento degli impianti posti all'interno del compendio del Quirinale, attività finora di competenza del Ministero medesimo. Le risorse così trasferite formeranno oggetto di contabilità separata e di apposita rendicontazione.
La proiezione della stima dell’avanzo per gli anni 2026 e 2027 mostra un andamento decrescente (dai 43,14 milioni del 2025 ai 34,05 milioni del 2026 e ai 29,42 milioni del 2027), in ragione del progressivo utilizzo dello stesso nel tempo, reso necessario dall’andamento di alcuni fattori specifici: 1) permanenza di deficit potenziali di gestione di entità significativa, seppure con tendenza alla graduale contrazione nel tempo, nonostante l’incremento delle entrate derivanti dall’aumento della dotazione annuale dal MEF nel biennio 2025-2026 (complessivamente 11 milioni di euro) e la successiva stabilizzazione nel 2027 in 235 milioni di euro; 2) andamento decrescente delle altre entrate proprie (in diminuzione dello 0,92% nel 2025 rispetto al valore del preventivo 2024, a cui fanno seguito ulteriori diminuzioni del 5,62% nel 2026 e del 10,66% nel 2027), in particolar modo delle entrate contributive, correlate alla riduzione della spesa per retribuzioni del personale di ruolo, ma anche di quelle patrimoniali, in questo caso dovuta, essenzialmente, alla componente degli interessi attivi bancari. Questi ultimi sono previsti decrescenti sia per la riduzione delle giacenze bancarie (conseguente all’utilizzo degli avanzi di amministrazione) che per l’attesa contrazione dei tassi d’interesse riconosciuti dall’istituto cassiere nel corso dell’esercizio; 3) andamento crescente della spesa complessiva prevista nel biennio 2025-2026 (rispettivamente +1,64% nel 2025 rispetto al valore del preventivo 2024, e + 0,19% nel 2026), con una riduzione dello 0,58% stimata solamente nel 2027. In ogni caso, la spesa complessiva prevista si attesta su livelli assoluti più elevati rispetto a quelli dell’entrata complessiva prevista nei corrispondenti esercizi finanziari, determinando i potenziali deficit di gestione che dovranno essere coperti, nel tempo, con il graduale utilizzo degli avanzi di amministrazione cumulati negli anni precedenti.
BENI E SERVIZI – Se la spesa per le retribuzioni del personale e quella per la previdenza di cui si è precedentemente trattato costituiscono l’88,14% delle uscite effettive, la previsione per il 2025 della spesa per beni e servizi è di euro 29.820.100,00, equivalente all’11,48% del totale di quella complessiva prevista, in lieve aumento rispetto all’anno precedente, nel quale pesava per l’11,04%.
Tale componente di spesa presenta una dinamica crescente nel triennio: registra infatti un aumento del 5,68% nel 2025 rispetto alla previsione iniziale dell’esercizio precedente (euro 28.217.400,00), imputabile essenzialmente al previsto rinnovo di alcuni importanti contratti di appalto, sui quali si stimano incrementi di prezzo dovuti sia all’aumento del costo della manodopera oraria che a quello dei beni e servizi da fornire.
Per il successivo biennio sono invece ipotizzati incrementi sia nel 2026 che nel 2027; si stima pertanto un ammontare complessivo delle uscite per beni e servizi che si attesta a 30,23 milioni di euro nel 2026 (in aumento dell’1,39%) e a 30,53 milioni di euro nel 2027 (+0,98%), per gli effetti a regime dei rinnovi contrattuali citati e anche a causa di una dinamica inflazionistica che dovrebbe normalizzarsi in circa il 2% annuo, livello considerato fisiologico dall’Autorità monetaria europea.
Contribuisce al mantenimento di una dinamica sostenibile della spesa del comparto in esame nel triennio il trend già osservato negli anni precedenti con riferimento ai risparmi conseguiti per i ribassi ottenuti attraverso le procedure ad evidenza pubblica espletate ai sensi del Regolamento di amministrazione e contabilità del Segretariato generale entrato in vigore nel 2017.
Tra i principali indicatori di efficienza dell’attività amministrativa particolare rilievo riveste l’indicatore dei tempi medi di pagamento delle fatture emesse dai soggetti contraenti con l’Amministrazione. Per il 2024 tale indicatore medio annuo si è attestato in circa 17 giorni (o, meglio, in 13 giorni prima della scadenza), calcolati dal ricevimento delle fatture al pagamento delle stesse, valore che rientra ampiamente nel termine dei 30 giorni previsto dall’attuale normativa in materia (in alcuni casi i fornitori riconoscono però termini più ampi per il pagamento delle fatture). Nel 2024 si è riscontrato quindi un miglioramento dei tempi medi di pagamento rispetto al passato (in parte dovuto anche ad alcune fatture di importo molto rilevante pagate con cospicuo anticipo) e questo rappresenta il risultato dei costanti miglioramenti ottenuti negli ultimi anni, anche grazie alla rivisitazione delle procedure amministrativo-contabili interne che hanno fatto seguito all’entrata in vigore del Regolamento di amministrazione e contabilità. Il perfezionamento di tali procedure, dovuto anche al recepimento della normativa in tema di fatturazione elettronica verso le Pubbliche amministrazioni e alla decisione, assunta sin dal 2015, di dematerializzare la quasi totalità delle fasi della spesa e dell’attività contrattuale, hanno consentito di migliorare nel tempo il valore dell’indice medio di tempestività dei pagamenti ottenuto in passato, consentendo di rimanere in linea con quello delle migliori amministrazioni a livello comunitario.
Per il 2025 nel programma dell’attività amministrativa sono stati confermati i 12 programmi settoriali ai quali devono essere ricondotte le attività poste in essere dai vari centri di spesa, sulla base delle funzioni di tipo strumentale assegnate al Segretariato generale dalle vigenti disposizioni e atte a garantire il supporto amministrativo e logistico per l’espletamento delle funzioni presidenziali e per l’amministrazione della dotazione, in linea con l’indirizzo seguito nel corso del settennato.
| 01 - Gestione del patrimonio immobiliare | 10.000.237,20 | 33,54% |
| 02 - Gestione del patrimonio storico artistico | 373.773,72 | 1,25% |
| 03 - Gestione del patrimonio mobiliare e logistica | 5.375.687,27 | 18,03% |
| 04 - Gestione dei servizi di mobilità | 1.589.000,00 | 5,33% |
| 05 - Gestione del patrimonio librario ed archivistico | 268.673,33 | 0,90% |
| 06 - Rappresentanza, cerimoniale ed ospitalità | 1.827.883,77 | 6,13% |
| 07 - Gestione della comunicazione | 920.267,66 | 3,09% |
| 08 - Gestione delle risorse umane | 2.579.100,00 | 8,65% |
| 09 - Gestione delle risorse tecnologiche | 5.034.551,14 | 16,88% |
| 10 - Supporto alle attività lavorative | 732.087,19 | 2,46% |
| 11 - Gestione del rischio e conformità normativa | 621.550,75 | 2,08% |
| 12 - Tutela della salute | 61.500,01 | 0,21% |
| Totale programmi | 29.384.312,04 | 98,54% |
| Non programmate | 435.787,97 | 1,46% |
| Totale complessivo | 29.820.100,00 | 100,00% |
Nell’ambito del generale aumento della spesa per beni e servizi, la tabella precedente evidenzia il contributo, in valore assoluto e relativo, che ogni programma fornisce al totale delle uscite del comparto in esame; rispetto al bilancio di previsione del 2024, solo due programmi evidenziano nel 2025 una contrazione della spesa prevista e, più precisamente, si tratta di quello riferito alla “Rappresentanza, cerimoniale ed ospitalità (-318 mila euro), che però aveva subito un deciso incremento nel precedente esercizio, e quello della Tutela della salute, per il quale si stima una diminuzione delle uscite di circa 21 mila euro. L’aumento generale del livello dei prezzi ha pertanto influito sul valore dei rimanenti dieci programmi di spesa, tutti con ammontari presunti delle uscite in crescita nel nuovo esercizio.
Nel totale complessivo delle spese programmate per il 2025, indicato nella tabella precedente in 29,38 milioni di euro, non sono comprese le uscite che nel triennio 2025-2027 dovranno essere sostenute a valere sulle risorse attribuite dal MIT in esecuzione del Protocollo d’intesa firmato il 18 novembre 2024; tali risorse, incassate sul finire dell’esercizio 2024 a bilancio di previsione 2025 già approvato, saranno attribuite al pertinente capitolo di spesa nel corso nel corrente esercizio.
Alle spese programmate per beni e servizi si aggiunge una quota fisiologica, pari all’1,46% del totale complessivo, inserita in bilancio come spese “non programmate” per far fronte a nuove esigenze di natura straordinaria o non preventivabili, che non è stato possibile includere nei programmi sopra elencati.
Roma, 22 marzo 2025
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