Cerimonia "Palermo chiama Italia. Riprendiamoci i nostri sogni", in occasione del XXIII anniversario delle stragi di Capaci e di Via d'Amelio, promossa dalla Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone" e condotta dal Sig. Franco di Mare e dalla Sig.ra Francesca
- esecuzione dell'Inno nazionale da parte del coro delle scuola di Ragusa "Mariele Ventre;
- filmato introduttivo di RAI Cultura ;
- intervista alla Presidente della Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone", Maria Falcone;
- intervento di un bambino della scuola primaria;
- esecuzione del brano "Contromafia Rap", da parte del coro Addiopizzo junior;
- video intervista a Giuseppe Costanza, componente della scorta di Giovanni Falcone, superstite della strage di Capaci;
- intervista al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando;
- intervento di uno studente dell'ITI Plana di Torino, Radu Miron;
- intervista alla Presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Rosy Bindi;
- intervista al Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti;
- intervista al Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso;
- lettura da parte degli studenti del Liceo Spedalieri di Catania di alcuni frasi;
- intervista alla Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, e successiva firma del protocollo d'intesa con il Consiglio Superiore della Magistratura, alla presenza del Vice Presidente del CSM, Giovanni Legnini;
- consegna da parte del Capo dello Stato dei premi del concorso nazionale "Riprendiamoci i nostri sogni" alle scuole vincitrici, coadiuvato dalla Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dalla Presidente della Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone".
Intervento del Presidente della Repubblica.
Al termine, gli studenti presenti in Aula cantano "Pensa", di Fabrizio Moro.
Successivamente, il Presidente della Repubblica si trasferisce nella Sala degli Avvocati, dove incontra gli studenti delle scuole alberghiere "P. Borsellino" di Palermo e "K. Wojtyla" di Catania.