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Masiello Ten. Col. Luigi
Luogo di nascita: Forio d'Ischia (NA)
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 27/12/2005
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Croce di bronzo al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Tenente Colonnello
Data del conferimento: 12/12/2002
motivazione:
"Comandante del reparto comando e supporti tattici della brigata multinazionale ovest impiegata nell'ambito dell'operazione "JOINT GUARDIAN" in Kosovo, assicurava con estrema efficacia e tempestività tutto il supporto necessario alle complesse attività del comando della grande unità. Appassionato, determinato, capace di trascinare i dipendenti con il suo entusiasmo e la sua volontà realizzatrice, imprimeva un impulso eccezionale a tutte le attività, migliorando in breve tempo le condizioni di vita dell'articolato complesso "ONYX" di pec e gestendo al meglio la convivenza di altri tre reparti del contingente. Nel contempo, assicurava lo sviluppo in piena sicurezza di una serie di incontri di delegati internazionali e multinazionali, riscuotendo in ogni circostanza ampi apprezzamenti. Degna di menzione, inoltre, l'attività svolta a favore della popolazione locale, per la quale ha costituito sicuro punto di riferimento nella delicata fase della ricostruzione. Chiaro esempio di ufficiale altamente motivato e capace, che con il suo impegno e i risultati conseguiti ha contribuito ad accrescere il prestigio della brigata multinazionale ovest e dell'Esercito Italiano nel contesto internazionale". Pec, (Kosovo) 25 febbraio 2000 - 02 luglio 2000.
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Tenente Colonnello
Data del conferimento: 04/06/2001
motivazione:
"Comandante dell'aliquota logistica del gruppo tattico "Garibaldi" inserito, all'inizio della missione nell'ambito della "Extraction Force" e comandante successivamente del reparto comando e supporti tattici del contingente militare italiano partecipante in Fyrom all'operazione "Joint Guarantor" ed in Kosovo nell'operazione "Joint Guardian", evidenziava encomiabile generosità, grandissima professionalità, spiccato senso di responsabilità ed elevato spirito di sacrifico, fornendo un contributo esemplare per la sistemazione delle unità italiane nelle aree di successiva dislocazione e per l'organizzazione ed il funzionamento del comando del contingente. Per un lungo periodo di permanenza nel teatro dei Balcani, si rivelava elemento preziosissimo, in grado di mettere a buon frutto le sue conoscenze tecnico - professionali di ufficiale del genio e di realizzare strutture di grandissima utilità per i reparti nazionali. Giunto in Kosovo tra i primissimi soldati italiani immediatamente dopo gli accordi di pace, al fine di garantire la possibilità di rischiaerare nella regione gli elicotteri di cui era dotato in contingente progettava e realizzava in brevissimo tempo, nonostante le elevatissime difficoltà ambientali ed operative esistenti, un eliporto di elevata potenzialità che consentiva al comando della brigata ed alle unità di impiegare immediatamente 12 aeromobili e di superare le iniziali, grandi difficoltà di carattere operativo e logistico. Comandante sensibile ed attento, dotato di notevole carisma, motivava fortemente il personale alle sue dipendenze che assolveva con entusiasmo e grande impegno anche i compiti pesanti e delicati nelle fasi più complesse delle operazioni. Splendida figura di ufficiale e di comandante che ha contribuito ad elevare l'immagine dell'esercito italiano in ambito internazionale”. Fyrom/Kosovo, 09 settembre – 31 dicembre 1998.
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Ten. Col.
Data del conferimento: 08/03/2000
motivazione:
"Consulente del genio del comandante della brigata multinazionale nord in Bosnia-Herzegovina, coordinava tutte le complesse e diversificate attività connesse con l'impiego del personale dell'Arma del genio. Nella particolare situazione della zona di operazioni, tragicamente caratterizzata dalla diffusa presenza, anche nei luoghi più facilmente accessibili alla popolazione, di numerosissime mine ed ordigni inesplosi, svolgeva le delicatissime funzioni di coordinamento delle attività di ricerca e bonifica con precisione e professionalità straordinarie. Cosciente dell'importanza delle funzioni che gli erano attribuite, evidenziava ferma determinazione, costante impegno, eccezionale serenità, incondizionata disponibilità. Grazie al suo grande carisma, infondeva negli uomini alle sue dipendenze, sovente impegnati in pericolosissime attività di rimozione o distruzione di ordigni, motivazioni fortissime ed il desiderio di concorrere con la propria opera al ritorno di normali condizioni di vita. Con tenacia, si prodigava per assicurare la propria presenza laddove si sviluppava l'attività di bonifica e con grande sprezzo del pericolo ed eccezionale generosità si sostituiva ai suoi uomini, allorché essa risultava più pericolosa. Chiamato a dirigere operazioni per la distruzione di quantitativi enormi di munizionamento e di altro materiale esplodente, pianificava, organizzava e conduceva in maniera eccezionale le attività, evidenziando preparazione e professionalità elevatissime e tali da riscuotere i più ammirati riconoscimenti di tutti i contingenti. Contribuiva così in maniera elevatissima al buon esito dell'operazione e ad accrescere l'immagine delle forze armate in ambito internazionale". Sarajevo (Bosnia-Herzegovina), 17 febbraio-19 ottobre 1997.