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Buscemi Ten. Gen. Mario
Luogo di nascita: Perugia (PG)
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Tenente Generale
Data del conferimento: 09/12/1998
motivazione:
"Ufficiale Generale in possesso di eccellenti capacità intellettuali, non comuni doti umane e morali, si è prodigato senza riserve, in ogni circostanza e con incondizionato impegno, nell'espletamento degli onerosissimi incarichi da lui ricoperti, tra i quali emergono quelli di Sottocapo di Stato Maggiore dell'Esercito, di Comandante della Regione Militare della Sicilia, di Ispettore delle Scuole dell’Esercito e di Capo dell'ufficio del Consigliere Militare del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ha servito per oltre quarantatre anni l'Esercito Italiano ed il paese contribuendo ad accrescerne ed a rafforzarne il lustro ed il prestigio anche in ambito Internazionale". Roma 29 maggio 1998.
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 02/06/1992
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Generale di Divisione
Data del conferimento: 06/09/1991
motivazione:
“Comandante delle Forze Terrestri del Contingente ITALFOR in IRAK settentrionale si prodigava con grande capacità, altissima professionalità e massima dedizione, riuscendo, in tempi estremamente contratti, ad "amalgamare" le varie componenti partecipanti alle operazioni, ottimizzando le azioni di soccorso e protezione a favore della popolazione curda, nonostante le oggettive difficoltà ambientali. La sua incisiva azione di comando permetteva al contingente di pervenire ad un eccezionale livello organizzativo e ad una elevatissima efficienza operativa, che ha riscosso ampio riconoscimento e vivissima gratitudine dalla popolazione curda. Il suo operato, nell'ambito dell'Organizzazione di Comando delle Forze Multinazionali - sempre all'altezza della situazione - è stato oggetto, inoltre, di lusinghieri apprezzamenti da parte degli Alleati ed ha contribuito ad affermare ed elevare il prestigio dell'Esercito Italiano nell'ambito internazionale”. INCERLIK (Turchia) - ZAKHO (Irak) maggio-luglio 1991.