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Nitti Col. Arturo
Luogo di nascita: Bari (BA)
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 27/12/2012
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Col.
Data del conferimento: 28/07/2010
motivazione:
“Comandante di gruppo tattico inquadrato nella “Joint Task Force Lebanon“ nell'ambito dell'operazione “Leonte 5“, poneva in atto un'accurata e capillare struttura operativa che consentiva di raggiungere pienamente gli obiettivi individuati dal comandante del settore ovest. Ufficiale sempre disponibile, sorretto da elevatissime motivazioni, costituiva elemento di riferimento nelle circostanze più delicate e nelle attività di maggior valenza operativa. In particolare, durante lo spiegamento delle forze susseguente alla crisi di Gaza, forniva un apporto decisivo ed evidenziava spiccata capacità di guida, nonchè lucidissima visione degli obiettivi. Esempio di altissima dedizione al dovere e straordinaria professionalità che, con il suo operato, ha contribuito in modo determinante a dare lustro all'Esercito italiano e ha elevato il prestigio dell'Italia in campo internazionale”. Maràka (Libano), 16 novembre 2008 - 2 maggio 2009.
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 02/06/2008
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Medaglia d'oro al valore dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Tenente Colonnello
Data del conferimento: 17/04/2007
motivazione:
“Comandante di battaglione, inquadrato nella Task Force «Serenissima» nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia 4» in Iraq. Durante gli scontri a fuoco del 5 e 6 agosto 2004, dimostrava straordinaria determinazione e senso del dovere rimanendo per oltre 20 ore al fianco dei propri Lagunari. Nella circostanza, l'ufficiale dimostrava, con la sua pronta, fredda e lucida reazione, encomiabile capacità di comando, determinazione e sprezzo del pericolo riuscendo ad annullare la capacità operativa avversaria. Nel momento critico dell'assunzione del dispositivo da parte della Task Force, allorquando le forze ostili alla coalizione, attestate sulla sponda nord e sud del fiume Eufrate, sottoponevano il reparto a un violentissimo fuoco di mitragliere pesanti, RPG e mortai, con l'intento di colpire i fianchi e il tergo del dispositivo, incitava sul campo i suoi Lagunari a non lasciarsi intimorire dall'offesa avversaria e senza indugi, incurante del concreto rischio della sua incolumità, si esponeva in prima persona e sosteneva con l'esempio i suoi lagunari. Chiaro esempio di ufficiale coraggioso, preparato, infaticabile, dotato di straordinario carisma, che con il suo comportamento ha notevolmente contribuito al successo dell'operazione, mantenendo alto l'onore e il prestigio della propria unità e dell'Esercito italiano nell'ambito internazionale”. An Nasiriyah, 5 - 6 agosto 2004.