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Fusco Magg. Gennaro
Luogo di nascita: Orta Di Atella (CE)
Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Data del conferimento: 02/06/2009
Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Croce d'argento al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Ten. Col.
Data del conferimento: 08/03/2000
motivazione:
"Comandante della base operativa incursori della brigata multinazionale nord operante in Bosnia-Herzegovina nell'ambito dell'operazione "constant guard , impegnato diuturnamente alla testa dei suoi uomini, poneva in atto capillare struttura operativa che consentiva di raggiungere pienamente gli obiettivi individuati dal comando della grande unità e di dare risposte adeguate e rispondenti in tutte le situazioni, anche le più complesse e pericolose. Ufficiale sempre prontamente disponibile, sorretto da elevatissime motivazioni, costituiva elemento di immediato riferimento nelle circostanze più delicate e nelle operazioni di maggior valenza operativa, nelle quali evidenziava spiccata capacità di guida, lucidissima visione degli obiettivi, grande capacità di coordinamento e controllo conseguendo risultati di eccezionale livello e validità. L'impegno, l'esperienza e la professionalità del ten. col. Fusco risultavano, in particolare, strumenti essenziali per garantire la sicurezza del Papa durante la visita a Sarajevo e per assicurare il controllo della città nelle ricorrenti riunioni dei presidenti delle diverse etnie. Magnifica figura di comandante, che ha contribuito a dare lustro all'Esercito italiano in ambito internazionale". Sarajevo (Bosnia-Herzegovina), 3 marzo-30 giugno 1997.
Croce di bronzo al merito dell'Esercito
Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Maggiore
Data del conferimento: 30/01/1998
motivazione:
"Capo ufficio OAI del 9° Rgt. "Col Moschin" inquadrato nel contingente ITALFOR, nell'operazione "JOINT ENDEAVOUR" in Bosnia-Erzegovina, impegnato diuturnamente, poneva in atto una accurata e capillare pianificazione che consentiva al reparto di raggiungere pienamente gli scopi prefissati. Pur operando in un settore molto delicato, assolveva il compito con tenacia e determinazione, riuscendo sempre a garantire un'efficace cornice di sicurezza al personale operante. Sempre disponibile a partecipare a tutte le attività operative è stato un validissimo ed insostituibile collaboratore distinguendosi per spirito di sacrificio, senso del dovere e sprezzo del pericolo. Magnifica figura di Ufficiale previdente ed energico, profondamente animato di fede nel servizio che ha dato ulteriore lustro e decoro all’Esercito Italiano e alla Nazione tutta". Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), 5 gennaio 1996 - 10 maggio 1996.