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Iazzoni Ten. Paolo

Luogo di nascita: Roma (RM)

Croce d'argento al merito dell'Esercito

Croce d'argento al merito dell'Esercito

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Tenente

Data del conferimento: 12/12/2008

motivazione:

"'Ufficiale incursore dell'esercito, comandante di distaccamento operativo, in servizio presso il Joint Special Operations Task Group "Condor-A" in Afghanistan nell'ambito dell'operazione "Sarissa", ha svolto il proprio incarico con professionalità e impegno, sapendo far fronte alle innumerevoli incognite con esemplare lucidità ed evidenti capacità operative e di comando. Chiamato ad operare in condizioni ambientali dure e disagevoli, in un contesto altamente rischioso si dimostrava sempre saldo nelle proprie motivazioni e si adoperava in ogni modo nell'espletamento di tutti i difficili e delicati compiti affidatigli, esercitando una leadership brillante ed autorevole sui propri uomini. In particolar modo, mentre veniva impiegato in una difficile operazione speciale, denominata "Tiger Achilles", condotta congiuntamente ad una sezione Ranger e con il proprio distaccamento operativo incursori in zone del territorio afgano particolarmente rischiose, data la forte presenza di elementi ostili filo-talebani nella provincia di Farah, si distingueva per ottime capacità di comando, competenza tecnico-professionale, senso del dovere e spirito di iniziativa. Durante la condotta della suddetta operazione, il giorno 25 marzo 2007, alle prime ore della mattina, a seguito di un attacco portato con un ordigno improvvisato (IED), benché subisse in prima persona l'attacco, essendo passeggero e capomacchina del mezzo investito dall'esplosione e benché risentisse, al pari degli altri occupanti, dell'iniziale fase di shock, con determinazione riarticolava le forze del distaccamento operativo incursori e della sezione ranger per disporsi a difesa del punto. Coordinandosi con la base operativa di farmi organizzava lo sgombero del veicolo distrutto e l'evacuazione di un traumatizzato con un'opera incessante di comando e controllo durata ben 9 ore. Ottenuto lo sgombero chiedeva ed otteneva di continuare la missione assegnata, portata a compimento pochi giorni dopo. In ogni circostanza, il suo dovere, la responsabilità e la convinta dedizione al servizio gli consentivano di superare le difficoltà esistenti e di risolvere, sempre positivamente, le problematiche che ne scaturivano. Splendido esempio di ufficiale incursore. In possesso di eccezionali virtù che. Con il suo agire, il suo coraggio, il suo comportamento sempre esemplare e con il suo splendido senso del dovere, ha contribuito in modo determinante al pieno successo della missione, ad accrescere il prestigio delle forze speciali dando lustro all'esercito ed alle Forze Armate italiane in ambito internazionale". Herat, 19 aprile 2007.

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