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PELLIGRA Salvatore

Medaglia d'oro al valor militare

Medaglia d'oro al valor militare

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Generale di Brigata s.p.e., comandante art. XVIII Corpo d’Armata.

motivazione:

In un momento di generale smarrimento spirituale, reagiva con fierezza all’ordine impartitogli di cedere le sue artiglierie. Rifiutando sdegnosamente l’invito di porsi in salvo imbarcandosi per l’Italia manteneva inalterata fede alle leggi dell’onor militare, rimanendo tra i suoi artiglieri con i quali affrontava sereno la situazione, pur avendo chiara visione dell’immancabile tragedia che incombeva sui forti votati al sacrificio. Organizzata la resistenza, l’alimentava con indomito ardore insensibile ai massacranti bombardamenti aerei, e benché tutto ormai crollasse inesorabilmente avanti a lui, la protraeva con eroica tenacia per lungo tempo infliggendo al nemico serie perdite. Sommerso da preponderanti forze nemiche, si sottraeva con cosciente determinazione ad ogni possibilità di salvezza per non abbandonare i gloriosi superstiti e con supremo sprezzo della vita affrontava il plotone di esecuzione attendendo la raffica mortale nella severa posizione di saluto militare, teso alla Patria lontana alla quale tutto aveva dato per l’onore e il prestigio dell’Esercito. Combattente della grande guerra, più volte decorato, cadde come visse, fedele al suo giuramento di soldato, luminoso esempio ai più di preclari virtù militari. — SpalatoSigno (Dalmazia), 8 settembre - 1 ottobre 1943.

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