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VANNETTI DONNINI Franco

Medaglia d'oro al valor militare

Medaglia d'oro al valor militare

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Capitano s.p.e. reggimento «Genova Cavalleria ».

motivazione:

Ufficiale di indomito ardimento, combattente di Francia, Croazia e di Russia, dove già fu l’eroe di epici episodi. Fremente per le delineatesi sventure d’Italia, accoglieva con gioia il più volte sollecitato ordine di condurre i suoi dragoni di “Genova” al battesimo del fuoco in difesa della Capitale d’Italia. Instancabile, si portava sempre nella parte più delicata e più esposta del suo schieramento, tra i suoi plotoni appiedati, sanguinanti per le continue perdite, animando e attaccando decisamente e personalmente il nemico con bombe e mitra glia ovunque si avvicinasse. Incurante di sé e premuroso dei suoi, non esitava a sostituirsi ad un suo subalterno ferito nel momento e nel punto in cui più forte e decisivo era il fuoco avversario. Ferito gravemente da granata, disimpegnava imperiosamente quelli che erano accorsi a sorreggerlo per inviarli a prendere munizioni, e si trascinava ad un mitra per spararvi l’ultima cartuccia. Quindi, si ergeva in piedi con la pistola in pugno per affrontare il nemico che avanzava veloce. Colpito da una scarica sparatagli a bruciapelo al petto, si abbatteva al suolo, immolando nobilmente la vita. — Roma, Porta S. Paolo, 10 settembre 1943.

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