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Brindisi del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in occasione del Pranzo di Stato offerto dal Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam, Truong Tan Sang


Signor Presidente,
Autorità,
Signore e Signori,

Le sono molto grato per le espressioni di amicizia e di stima rivolte al mio Paese e alla mia persona, e per la calorosa accoglienza che mi è stata oggi riservata ad Hanoi.
Ho particolarmente apprezzato il Suo invito, giunto poco dopo la mia elezione, a compiere una visita di Stato in Vietnam. E sono molto lieto che ciò avvenga nel corso della mia prima missione nel Continente asiatico.

Ho così l'onore e il privilegio, Signor Presidente, di poter qui riaffermare le ragioni dell'amicizia tra i nostri Paesi.

La vicinanza tra i nostri due popoli affonda le radici in una storia fatta di solidarietà, generosità e cooperazione, come dimostra l'esempio del compianto medico italiano Carlo Urbani e l'affetto che in questo Paese gli è sempre stato tributato.

Su tali fondamenta è stato edificato un rapporto di collaborazione sempre più ricco e articolato, sugellato nel 2013 con la finalizzazione del Partenariato Strategico tra Italia e Vietnam, avvenuta durante la visita a Roma del Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam Nguyen Phu Trong, e sostenuto da un costante scambio di visite ai più alti livelli. L'apertura del Consolato Generale d'Italia nella Città di Ho Chi Minh, l'anno successivo, ha offerto un'ulteriore testimonianza della determinazione dell'Italia ad assicurare un rapporto di sempre maggiore collaborazione con il Vietnam.

L'impulso conferito all'intensificazione delle relazioni bilaterali si è sviluppato parallelamente ai successi conseguiti dal Suo Paese nel consolidamento della propria proiezione internazionale, al processo di riforme e modernizzazione, all'ambiziosa politica di integrazione commerciale.

Il Vietnam è oggi una realtà politica ed economica di assoluta rilevanza nel Sud-Est asiatico con un quadro macroeconomico invidiabile per stabilità ed equilibrio. Non è un caso, quindi, che i nostri rapporti economici e commerciali si siano sviluppati in parallelo e con una dinamica fortemente positiva.

Signor Presidente,
l'Italia vede nel Vietnam un partner prioritario nell'area asiatica, un attore in prima linea nelle relazioni con l'Unione Europea e con l'ASEAN ; un protagonista consapevole e impegnato sui principali temi dell'agenda globale, determinato a contribuire attivamente alla stabilità della Regione ; un Paese amico con il quale collaborare sia sul piano bilaterale che nei consessi multilaterali, per il raggiungimento di traguardi sempre più ambiziosi.

Gli incontri di oggi con Lei e con le massime Autorità del Paese, e le intese che abbiamo perfezionato hanno aggiunto tasselli preziosi che garantiranno, negli anni a venire, profondità strategica, coerenza e continuità ai nostri rapporti.

L'Italia è determinata a collaborare con il Vietnam nell'attuale decisiva fase del consolidamento del suo modello di sviluppo. Siamo pronti a condividere le nostre eccellenze e a sviluppare, sulla base della complementarietà dei nostri due sistemi economici, nuove collaborazioni più integrate e diversificate, capaci di dare concretezza alle potenzialità sul piano degli scambi commerciali e su quello degli investimenti.

In questo senso, auspichiamo che l'Accordo di Libero Scambio tra l'Unione Europea e il Vietnam possa offrire un sostegno incisivo ed efficace, nel rispetto delle sensibilità e degli obiettivi di sviluppo di tutte le parti.

Al tempo stesso, le attese nutrite dalle giovani generazioni ci richiamano alla responsabilità di investire nella cooperazione culturale e interuniversitaria, favorendo, in particolare, lo scambio di studenti tra i due Paesi. Di tali attese ho avuto stamani una bella testimonianza nel corso di un significativo incontro presso il suggestivo Tempio della Letteratura con un gruppo di giovani vietnamiti impegnati nello studio della lingua italiana.

Dobbiamo inoltre adoperarci per intensificare i nostri rapporti nei settori della ricerca e della tecnologia, ove esiste un potenziale inespresso che rappresenta un'occasione unica per il futuro delle relazioni bilaterali.

Signor Presidente,

il quotidiano impegno a favore della crescita e del benessere dei nostri popoli non ci farà dimenticare come la dimensione sociale, la tensione verso la riduzione delle disuguaglianze e l'inclusività, debba rimanere il criterio fondamentale delle nostre azioni. In questo senso, le nostre iniziative di cooperazione, delle quali teniamo ad assicurare la continuità, si inseriscono pienamente nell'ambito del più ampio e variegato panorama delle nostre relazioni bilaterali.

Proprio nel quadro delle proficue sinergie da porre in essere nel settore dello sviluppo sostenibile, desidero estenderLe, Signor Presidente, le più vive congratulazioni per lo straordinario successo della partecipazione vietnamita all'Esposizione di Milano 2015, dedicata ai temi della nutrizione e mirata a incoraggiare l'utilizzo rispettoso ed efficiente delle risorse del Pianeta.

L'apprezzato Padiglione dell' "Acqua e del Loto" ha offerto al pubblico dell'Esposizione Universale una finestra sul fascino suggestivo del Vietnam e della sua capitale, di cui ho potuto apprezzare - già oggi - il fascino e l'armoniosa convivenza fra un patrimonio culturale e artistico millenario con il dinamismo e i ritmi intensi di un'economia operosa e moderna.

È con questi sentimenti che levo il calice al Suo benessere personale, a quello degli illustri ospiti presenti, alla prosperità dell'amico popolo vietnamita e all'amicizia tra i nostri Paesi.

Hanoi, 06/11/2015 (I mandato)

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