percorso pagina

Brindisi del Presidente della Repubblica in onore delle Loro Maestà il Re Willem-Alexander e la Regina Máxima dei Paesi Bassi, in occasione della Visita di Stato in Italia

Maestà,
Autorità,
Signore e Signori,

è un onore per l'Italia, oltre che per me personalmente, ricevere le Loro Maestà per la prima Visita di Stato nel nostro Paese dall'ascesa al Trono nel 2013.

Un onore arricchito dalla nota e speciale sensibilità che la Maestà Vostra nutre per il nostro Paese, che così bene conosce!

Paesi Bassi e Italia condividono visioni basilari in ambito internazionale. Insieme hanno contribuito a fondare l'Alleanza Atlantica e l'Unione Europea.

Scelte che, nel corso degli anni, hanno condotto a un impegno sempre più intenso per rafforzare il processo di integrazione euro-atlantica e a una collaborazione feconda, che si estende a tutti i principali punti dell'agenda internazionale, ivi comprese le operazioni di mantenimento della pace e di contrasto al terrorismo.

Una profonda e convinta condivisione che si è tradotta, ora, in una forma di collaborazione sin qui inedita, fra Paesi Bassi e Italia alle Nazioni Unite.

La comune gestione del seggio non permanente al Consiglio di Sicurezza - in cui nel 2017 siede l'Italia e nel 2018 siederanno i Paesi Bassi - rappresenta un esempio straordinario di amicizia, di sintonia profonda fra i nostri Paesi, di pragmatismo, di capacità di elaborare soluzioni mutualmente soddisfacenti.

Si tratta di un esempio di cooperazione che rimarrà nella storia delle Nazioni Unite e costituirà precedente nell'ambito dell'Unione Europea - a dimostrazione dei forti vincoli che ci uniscono e della saldezza dei nostri intenti.

Maestà,

la Loro visita avviene in coincidenza con il sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma.

La celebrazione di un traguardo che deve farci riflettere non soltanto sugli eccezionali risultati raggiunti, ma, soprattutto sulle sfide cruciali per l'avvenire dei nostri Paesi.

Libertà, democrazia, pace, sicurezza, solidarietà, crescita e benessere, coesione sociale, sono le radici e i valori dell'Europa.

Il processo di integrazione europea è, anzitutto, un grande disegno politico.

Prima che un insieme di regole e di strutture, l'Unione Europea è una comunità di valori nel senso più spirituale del termine.

Paesi popolosi e meno popolosi, estesi e meno estesi, più ricchi e più poveri, all'est, all'ovest, al nord, al sud, hanno preso nelle loro mani un destino comune per affermare il valore supremo della pace e della cooperazione nella conquistata comune dignità.

Ed è proprio a questi valori che dobbiamo rifarci se vogliamo avanzare nel percorso di integrazione europea.

La Dichiarazione sottoscritta a Roma il 25 marzo scorso rappresenta un punto fermo sul quale innestare il futuro dell'Unione.

Paesi Bassi e Italia sapranno continuare a essere protagonisti di questo futuro comune.

A tal proposito, desidero esprimere alle Loro Maestà la gratitudine dell'Italia per la sollecitudine con la quale i Paesi Bassi - pur lontani dall'epicentro - hanno contribuito concretamente ad alleviare la crisi migratoria che ha investito i Paesi mediterranei dell'Unione.

Il Suo Paese ha infatti generosamente concorso ad alleviare la pressione che si è prodotta sui Paesi di primo approdo, esposti sulla frontiera comune dell'Unione, partecipando con convinzione al ricollocamento di migranti.

Così facendo, i Paesi Bassi non hanno soltanto aiutato i Paesi membri sottoposti a sollecitazioni maggiori ma hanno dato concretezza a quei valori di solidarietà e di apertura che sono alla base del progetto europeo.

Questo è il metodo con cui affrontare le sfide alla convivenza comune, con un atteggiamento di fiducia reciproca e di impegno comune in tutti i campi e da cui ciascun Paese trae, di volta in volta, beneficio.

Maestà,

nell'agenda globale, la promozione di un commercio internazionale libero ed equo - lontano da ogni scivolamento verso il protezionismo - costituisce un interesse condiviso da entrambi i nostri Paesi, a livello transatlantico così come a livello globale e contribuisce alla collaborazione internazionale, rafforzando la pace e la stabilità.

L'Italia ritiene anacronistica l'ipotesi del ristabilimento di forme di protezionismo tariffario: un passo indietro capace di recare grave nocumento alle nostre economie, così come alla causa dello sviluppo mondiale.

Lo sviluppo deve essere attento alla saggia gestione e distribuzione delle risorse disponibili. Per questo la necessità di dare attuazione all'Accordo di Parigi sul clima costituisce una priorità alla quale i Paesi europei devono concorrere.

Le scelte di oggi, in questo ambito, non riguardano solo il presente. E' in gioco la salvaguardia del pianeta e il benessere delle generazioni che ci seguiranno.

Maestà,

le comuni sensibilità in politica estera, la visione concorde in materia europea, sono la logica conseguenza di affinità culturali profonde, che contraddistinguono la storia dei nostri Paesi, ben prima dello stabilimento formale dei rapporti diplomatici, che pure, nel 2019, compiranno 160 anni.

La figura che forse meglio di altre, rappresenta questa sintesi è quella di Erasmo che ancora oggi costituisce punto di riferimento ineludibile della cultura europea.

E' a lui - simbolo della libertà di ricerca che contraddistingue la figura del pensatore - che, come sappiamo, è intitolato uno dei programmi di maggior successo della nostra Unione, l' "Erasmus". Questa esperienza, che quest'anno compie trent'anni, permette ai nostri giovani di viaggiare per conoscere - come tante volte volle fare il pensatore di Rotterdam.

E non esiste miglior modo per custodire la cultura europea - e il suo decisivo contributo alla civiltà umana - che trasmetterla alle nuove generazioni, che l'arricchiscono giorno dopo giorno, nella vita quotidiana.

Nel segnalare i forti punti di contatto tra le nostre società, mi fa piacere ricordare l'esperienza della centesima edizione del Giro d'Italia, vinto, per la prima volta da un ciclista olandese, Tom Dumoulin.

A lui e al suo Paese, che ha fatto della bicicletta un simbolo di rispetto per ambiente e mobilità sostenibile, vanno le nostre congratulazioni.

La nostra comune prospettiva spazia dalla difesa della pace e della sicurezza alla cultura, dall'economia e dalla moneta comune allo sport.

Con sentimenti di viva e profonda amicizia, levo il calice alla prosperità dei Paesi Bassi, e dell'Italia, all'amicizia tra le nostre Nazioni e al benessere personale delle Loro Maestà e di tutta la famiglia Reale.

 

Quirinale, 20/06/2017 (I mandato)

x