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Brindisi del Presidente Sergio Mattarella in occasione del Pranzo di Stato offerto del Presidente della Repubblica di Indonesia, Joko Widodo

Signor Presidente,
Autorità,
Signore e Signori,

E' veramente con sentimenti di profonda stima che La ringrazio per le espressioni di autentica amicizia che ha voluto rivolgere al mio Paese e alla mia persona e per l'accoglienza, davvero calorosa, che mi ha riservato oggi a Jakarta.

E' infatti per me un grande onore, ma anche un particolare piacere, essere ricevuto da Lei a Palazzo Negara. Si tratta di un momento altamente significativo che conferma un rapporto di sincera e profonda amicizia tra i nostri Paesi, nato a partire dall'indipendenza dell'Indonesia e progressivamente rafforzatosi negli anni. Costituisce, per me, un privilegio essere qui stasera nel corso del mio primo viaggio nel Continente asiatico.

Questi ultimi anni sono stati particolarmente positivi per l'intensificazione delle nostre relazioni : siamo stati impegnati in diversi campi, l'uno affianco all'altro, in pieno e costante accordo, a favore del consolidamento e del progressivo rafforzamento dei rapporti di amicizia tra Indonesia ed Italia, non solo al livello politico, economico e culturale, ma anche, e soprattutto della società civile.

A tale riguardo desidero menzionare l'esperienza straordinaria di EXPO Milano, appena conclusasi con risultati eccezionali tanto in termini di partecipazione istituzionale che di visitatori (che hanno passato i venti milioni). E vorrei sottolineare come l'adesione dell'Indonesia abbia fornito alla manifestazione un contributo di prima grandezza, anche in termini di conoscenza e diffusione della cultura e dei valori insiti nella vostra tradizione: quell'unità nella diversità che campeggia nello stemma indonesiano e che così bene sintetizza l'equilibrio nel quale si compongono le forze che sono alla base della società indonesiana e che la rendono così ricca e così speciale.


Signor Presidente,
i nostri rapporti sono caratterizzati da una forte consonanza di valori ed obiettivi.

Indonesia ed Italia sono due grandi Paesi democratici, liberi e civili, che vedono nella tolleranza e nel rispetto della diversità i principi fondanti dei rispettivi Stati.

Anche per questa ragione, Indonesia ed Italia si sono sempre fatte promotrici della diffusione di questi valori al di fuori dei confini nazionali e nei consessi internazionali, nella consapevolezza che la diversità non sia un motivo di difficoltà e divisione, ma sia una straordinaria opportunità di crescita e sviluppo.

Le differenze culturali, linguistiche e storiche delle diverse componenti dei Paesi sono invero la base della loro ricchezza culturale. Questa convinzione è oggi più che mai necessaria anche nel contesto globale, segnato da tensioni e conflitti spesso generati proprio dalla difficoltà - a volte quasi dalla paura - di accettare le diversità.

Indonesia ed Italia avvertono l'esigenza di collaborare, affinché questa visione, che consideriamo vitale, possa trovare la maggiore possibile diffusione.

Signor Presidente,

la minaccia del terrorismo internazionale è oggi una delle principali aggressioni al modello sociale e politico basato su tolleranza e libertà che i nostri due Paesi propongono. Sono preoccupazioni avvertite dalla comunità internazionale e dai suoi componenti, nessuno escluso.

Indonesia e Italia non sono immuni da questa minaccia ma le loro strutture sociali, la loro esperienza di convivenza, sono la riprova che stabilire un dialogo basato sulla tolleranza, il rispetto ed il rifiuto della violenza possono contrastare efficacemente questa piaga.

Il dialogo tra le fedi e le confessioni religiose acquisisce, in questo contesto, una valenza centrale, affinché la propaganda dell'odio e della disgregazione, non trovi terreno fertile dove attecchire. E' necessario continuare su questa strada e l'Italia riconosce l'esempio che il Suo Paese rappresenta, grazie agli straordinari valori di tolleranza e rispetto così sapientemente impressi nella vostra Costituzione.

Signor Presidente,
Italia e Indonesia collaborano efficacemente alle numerose iniziative in favore dell'affermazione dei Diritti Umani nei diversi contesti multilaterali e sono tra i membri più attivi, nell'ambito delle Nazioni Unite, nella diffusione di questi principi.

La pace, la sicurezza internazionale e la risoluzione pacifica delle controversie costituiscono obiettivi condivisi e i nostri Paesi non si sono mai sottratti alle proprie responsabilità, anche a costo di pesanti sacrifici, in termini di vite umane e di risorse materiali. Non a caso i nostri due Paesi sono tra i principali partecipi con proprie truppe alle operazioni di peace-keeping promosse dalle Nazioni Unite ed i nostri contingenti collaborano costantemente, non solo sul terreno, ma anche nelle fasi di addestramento, grazie ai proficui rapporti tra Esercito indonesiano e Arma dei Carabinieri.

Sono certo che su questi temi, così come sulle sfide emerse in questo periodo - fra le quali quella delle migrazioni assume una particolare drammaticità - Indonesia e Italia sapranno continuare a collaborare per identificare soluzioni efficaci e al tempo stesso rispettose dei diritti dei singoli. Soluzioni, cioè, che si inquadrino pienamente in quei valori che ho poc'anzi richiamato e che costituiscono gli elementi fondanti delle nostre società. Società che, sia pure geograficamente distanti, sono idealmente vicine.

Signor Presidente,
la mia visita in Indonesia e la crescente, profonda e radicata volontà di rendere sempre più speciali i rapporti tra i nostri Paesi rende questo momento particolarmente carico di significato.

Nella certezza che al nostro incontro di oggi ne seguiranno presto altri e che lo scambio, già ora intenso, di rapporti politici, economici e culturali si rafforzerà ulteriormente negli anni a venire, invito tutti a levare i calici e brindare all'amicizia tra Indonesia e Italia.

Jakarta - Palazzo Negara, 09/11/2015 (I mandato)

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