Rivolgo un saluto molto cordiale al Presidente del Senato e della Corte Costituzionale; al rappresentante della Camera dei Deputati; al Presidente della Corte di Cassazione; al Ministro, che ringrazio per il suo intervento e le considerazioni che ha svolto; al Capo di Stato Maggiore della Difesa, ai Capi di Stato Maggiore dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica; al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri; al vertice della Guardia di Finanza presente; e a tutti i presenti, nella consapevolezza di un momento solenne in una giornata particolarmente triste. Un saluto particolare vorrei rivolgere ai decorati dell’Ordine Militare d’Italia e a coloro che lo saranno questa mattina.
Tra di essi non vi sarà, purtroppo, un protagonista, un Ufficiale - Generale - prematuramente scomparso. Ai familiari - che ringrazio per la presenza -, cui verrà consegnato il riconoscimento a suo nome, esprimo la vicinanza della Repubblica.
A nome di tutti - come ha fatto il Ministro – vorrei rinnovare anche io, con grande commozione, l’espressione di cordoglio per la morte dei nostri quattro soldati, pochi giorni addietro, in Bosnia Erzegovina. Abbiamo reso loro onore nell’accoglierne le salme al ritorno in Patria e ne abbiamo appena celebrato i solenni funerali. Ai loro familiari, all’Esercito, alle Forze Armate nel loro complesso, rinnovo la commossa solidarietà della Repubblica.
Il cordoglio e il ricordo si estendono a tutti i caduti delle Forze Armate e della Guardia di Finanza.
La consegna delle Croci dell’Ordine Militare d’Italia apre, come da tradizione, le celebrazioni del Giorno dell’Unità Nazionale e anche Giornata delle Forze Armate.
Nell’ottantesimo anniversario della fondazione della nostra Repubblica queste ricorrenze assumono un significato ancor più profondo. E sarà avvertito domani a Firenze nella cerimonia che solennizza quella Giornata.
Le onorificenze al valore premiano l’esperienza, il coraggio, il senso del dovere manifestati da personale che ha condotto operazioni complesse, anche a costo della vita.
È il senso profondo del giuramento di fedeltà alla Repubblica e ai valori della Costituzione e anche il segno concreto del lavoro di squadra di donne e uomini che lavorano con continuità e sinergia a sostegno della comunità nazionale.
I riconoscimenti rappresentano anche la responsabilità di essere punto di riferimento, per i colleghi e per le nuove generazioni. Sono presenti qui Allievi delle Scuole di vario ordine, dei vari Corpi.
La storia del nostro Paese è fortemente segnata dal sacrificio e dal tributo di vite versato nei conflitti del secolo scorso.
La Seconda Guerra Mondiale segnò una profonda lacerazione, fatta di barbarie, di deportazioni, di bombardamenti sulle città. Una guerra dove la sofferenza raggiunse dimensioni globali, colpendo inermi popolazioni.
A differenza dei secoli precedenti, dei conflitti precedenti, al termine di quel conflitto, tuttavia, la Comunità internazionale è riuscita a darsi un ordinamento credibile a garanzia della pace e della sicurezza collettiva.
In questo quadro si collocano le scelte dell’Italia di concorrere, insieme alle Forze Armate di molti altri Paesi e sotto l’egida delle Nazioni Unite, a contenere le crisi e a promuovere la stabilità.
La pace - già fortemente posta in discussione, pur salvaguardata, nei decenni successivi al Dopoguerra – è, oggi, sfidata da crisi multiple, simultanee e interdipendenti, di natura geopolitica, economica, climatica, energetica, tecnologica, che si amplificano reciprocamente.
Basti pensare alla guerra in Ucraina, al Medio Oriente lacerato tra conflitti e fragili tregue; a un’Africa attraversata, in molte aree, da instabilità con effetti sulla nostra sicurezza.
È in una condizione complessa, quindi, che le nostre Forze Armate del nostro Paese, si trovano ad operare in aree critiche per concorrere a garantire, con i nostri Alleati, la cornice di sicurezza delle libertà del nostro Paese e la affermazione del diritto internazionale, contro le minacce che provengono dall’esterno.
In questo contesto è necessario uno sforzo europeo più concreto e più integrato, determinato nel perseguire una interoperabilità degli strumenti militari dei Paesi dell’Unione, in chiave di difesa comune e di rafforzamento dell’Alleanza Atlantica, condizioni imprescindibile per l’equilibrio delle condizioni nel continente.
In questa giornata, il pensiero riconoscente va ai militari attualmente impiegati nelle missioni di pacificazione, di stabilizzazione, di sostegno alle popolazioni nelle numerose aree di crisi e a quanti stanno operando a sostegno di Paesi Alleati.
Vi si aggiungono i militari che operano in concorso con le Forze dell’Ordine sul territorio nazionale.
Il popolo italiano nutre e manifesta riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini delle Forze Armate per l’opera che svolgono con spirito di abnegazione e con spirito di responsabilità.
Con questi sentimenti, vengono conferite - questa mattina - le onorificenze dell’Ordine Militare d’Italia a coloro che si sono particolarmente distinti nelle missioni internazionali.
Congratulazioni ai nuovi insigniti.
Con la vostra dedizione onorate il vostro giuramento, le Forze Armate, l’Italia.