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Masiello Gen.D.Dott. Carmine

Luogo di nascita: Casagiove (CE)

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Data del conferimento: 02/06/2017

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Croce d'argento al merito dell'Esercito

Croce d'argento al merito dell'Esercito

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Generale di Brigata

Data del conferimento: 28/08/2014

motivazione:

“Ufficiale Generale sostenuto da straordinaria preparazione tecnico-professionale e lungimirante visione degli obiettivi istituzionali garantiva, sia nel corso delle complesse e serrate attività concettuali della riforma dell’Esercito sia nella fase di implementazione, un supporto risolutivo assicurandone il corretto e armonico progredire del progetto. In virtù della sua eccezionale caratura, spiccato spirito di iniziativa e totale ed incondizionata dedizione al servizio, quale Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, affrontava con prontezza e decisione le complesse dinamiche sia interne all’Istituzione sia attinenti ai numerosi rapporti tra l’Autorità di Vertice della Forza Armata e quelle di paritetiche organizzazioni nazionali ed internazionali, contribuendo in maniera determinante a rafforzare l’efficienza, il lustro e il prestigio dell’Esercito Italiano”.

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Data del conferimento: 02/06/2013

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia

Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Generale di Brigata

Data del conferimento: 04/11/2012

motivazione:

Comandante del comando regionale Ovest e del contingente nazionale in Herat, nell'ambito della missione "International Security Assistance Force" (ISAF) in Afghanistan, si prodigava con non comune perizia, alto senso di responsabilità e ferma determinazione nella condotta di complesse operazioni militari e molteplici attività umanitarie. In un contesto operativo caratterizzato da crescente rischio di attentati e da condizioni ambientali estremamente disagiate, calibrava il dipendente dispositivo militare alle reali esigenze sul terreno, conseguendo risultati di assoluto prestigio e in linea con gli obiettivi generali della NATO. Con pregevole operato, rappresentava in modo esemplare le Forze Armate italiane e la Nazione in uno scenario internazionale di elevata visibilità. Herat (Afghanistan), aprile - settembre 2011

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Colonnello

Data del conferimento: 02/06/2010

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Tenente Colonnello

Data del conferimento: 02/06/2003

Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Croce di bronzo al merito dell'Esercito

Croce di bronzo al merito dell'Esercito

Cenni storici e normativa dell'onorificenza

Maggiore

Data del conferimento: 30/01/1998

motivazione:

"Ufficiale interprete del Comandante del contingente ITALFOR e Ufficiale addetto alla cellula pianificazione nell'operazione "JOINT ENDEAVOUR" in Bosnia-Erzegovina, ha svolto il suo incarico con grandissima professionalità e con straordinaria ed efficace lungimiranza. Molto apprezzato dagli altri contingenti per le sue straordinarie doti professionali e per la sua vastissima esperienza acquisita in precedenti missioni, ha operato in situazioni operative ad alto rischio con grande tenacia e determinazione. Magnifica figura di Ufficiale previdente ed energico, profondamente animato di fede nel servizio e di entusiasmo nella diuturna attività. Chiarissimo esempio di professionalità, di alto senso del dovere che ha dato lustro e decoro all'Esercito Italiano". Sarajevo (Bosnia-Erzegovina), 6 gennaio 1996 - 13 maggio 1996.

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